domenica 18 giugno 2017

Gavirate sotto le stelle - Gavirate

15a tappa Piede d’Oro 2017

Finalmente ieri sera, anch’io sono riuscito a correre la mia prima gara serale del 2017…
Nonostante fossero settimane che mi riproponevo di prendere parte ad uno dei numerosi appuntamenti podistici infrasettimanali, c’è voluto il Piede d’Oro e la sua “Gavirate sotto le stelle” per farmi riuscire nel mio intento…

Ad attendermi c’è l’ennesima giornata dal clima bollente, col termometro dell’auto che alle 18.30 indica ancora la bellezza di 34°C, anche se fortunatamente la morsa dell’afa sembra essere meno opprimente dei giorni scorsi.
Arrivo a destinazione, iscrizione, quattro chiacchiere con Walter Rossi ed eccomi pronto (???) per il riscaldamento…
…come se il caldo che c’è non fosse già più che sufficiente!

Ad allietare la mia corsa preparatoria, sono gli amici Simone Zandri e Fernando Coltro, con cui percorro praticamente tutta la seconda metà di percorso, quella che nei miei ricordi risulta essere la parte più dura ed impegnativa.
Ed effettivamente ricordo bene, visto che in rapida successione incontriamo l’unico tratto boschivo dell’intera gara, la salita del Moncucco che conduce al belvedere e il tortuosissimo chilometro finale dentro e fuori dalle viuzze del centro.

Pochi minuti alle 20.00, tutto è pronto per il via…
Ultimi istanti di attesa con l’ormai classico e adrenalinico conto alla rovescia, che anticipa l’immancabile colpo di pistola…
BANG!

partenza

Ci si dirige a gran velocità verso il lago e la pista ciclopedonale; nonostante un fastidioso quanto forte vento contrario, l’andatura è da subito sostenuta, con Fouad Touti che non esita a rilanciarla con le sue classiche fiammate; nella sua scia tutti i migliori, con Nader Rahhal, Marco Tiozzo, Rachid Argoub, il giovane Nti Ernest Johnson, Simone Zandri, Ferdinando Magnani e anche il sottoscritto.
Touti è incontenibile e al secondo chilometro, sull’ennesima accelerazione riesce ad avvantaggiarsi sul resto del gruppetto dei battistrada; il solo che prova a tenere il suo passo è Tiozzo, anche se la scelta si rivelerà non essere tra le più felici…

E’ infatti tra il terzo e il quarto chilometro che anche Tiozzo deve arrendersi all’azione di Touti, lasciandosi sfilare e venendo raggiunto e superato sia da me che da Johnson.
Si torna verso la zona di partenza, dove ci presentiamo all’EoloTime posto circa a metà gara con questa situazione: Touti al comando, alle sue spalle ad una decina di secondi, un quartetto di cui faccio parte in compagnia di Johnson, Rachid Argoub e Zandri, poco più dietro la coppia Tiozzo-Mignani, via via tutti gli altri.

4°km

Attacchiamo il tratto boschivo, con il tracciato che anche se dolcemente, è ormai da un paio di chilometri che tende a salire in maniera inesorabile, alternando falsi piani a brevi strappi più impegnativi; ad approfittarne è Johnson, che prima di giungere ai piedi della temuta salita del Moncucco, riesce a guadagnarmi metri importanti, riportandosi addirittura sulle caviglie del fuggitivo Touti.

Le dure rampe dell’ascesa al belvedere mettono le ali ai piedi del giovane portacolori dei Runner Varese, che poco alla volta stacca Fouad Touti e si lancia in solitaria verso il traguardo; scollino bene anch’io, tanto da essermi a mia volta avvicinato a Fouad, che in quest’ultima parte sembra essere un po’ in affanno.
Mi butto in discesa, serie di curve e controcurve che costringono a continue frenate e successive accelerazioni e finalmente eccomi in prossimità del gonfiabile dell’arrivo.
Nonostante abbia un discreto vantaggio su Zandri che è il mio più immediato inseguitore, ad impensierirmi proprio a pochi metri dalla linea del traguardo sono invece Marco Tiozzo e Rachid Argoub, che dopo una lunghissima quanto sorprendente volata, si “fumano” Zandri e arrivano addirittura ad un soffio dal sottoscritto, senza che neanche me ne rendessi conto!

arrivo

Ad ogni modo conservo la mia posizione, concludendo la mia fatica al 3° posto e coprendo gli 8,3km rilevati al mio GPS in 29’25”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (28’55”), 2° Fouad Touti – Runner Varese (29’16”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (29’25”), 4° Marco Tiozzo (29’26), 5° Rachid Argoub (29’27”), 6° Simone Zandri (29’33”), 7° Ferdinado Mignani (29’49”), 8° Daniele Ravelli (30’01”), 9° Luke Roberts (30’01”), 10° Fernando Coltro (30’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (33’47”), 2a Rosanna Urso – Athlon Runners (33’47”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (35’45”), 4° Antonella Panza (36’13”), 5° Nadia Guffanti (38’49”).

CLASSIFICA

Anche questa gara è stata una vera e propria battaglia dal primo all’ultimo centimetro, con molti atleti racchiusi in pochi secondi; io a dispetto del periodo di flessione fisica che sto attraversando e del mio solito problema al tendine d’achille che non mi da pace, sono davvero contento del risultato ottenuto!

premiazione maschile

Complimenti anche a tutto il gruppo dell’Atletica Gavirate per l’ottima organizzazione, che non ha lasciato nulla al caso, dimostrandosi ancora una volta efficiente e perfettamente rodata.

Domenica prossima l’appuntamento con il Piede d’Oro è fissato ad Arcisate per la classica “Quatar pass par Arcisà”.

domenica 11 giugno 2017

RotaRun for Ail - Luino

14a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Dopo la “cotta” presa nella gara della scorsa domenica e una settimana caratterizzata da grande spossatezza e problemi al solito tendine d’achille, oggi la voglia di gareggiare era davvero ridotta ai minimi termini…
Una persona “normale” si sarebbe concessa un turno di riposo; appunto, una persona “normale”…

Ore 5.15 la sveglia non è ancora suonata, ma io son già in piedi; si, perchè stamane la trasferta è più lunga del solito: ad aspettarmi c’è infatti la 1a edizione della “RotaRun for Ail” di Luino.

Siamo al lago, ma la tappa odierna è decisamente di montagna!
Non conosco esattamente il percorso di gara, ma basta dare un’occhiata all’altimetria per capire che oggi saranno senz’altro gli scalatori a trovarsi maggiormente a loro agio!

Ore 9, dalla splendida cornice lacustre della sede dei Canottieri Luino viene dato il via.
Oltre un chilometro sul lungolago per dare sfogo alla “cavalleria” e sgranare il folto gruppone, prima di svoltare a destra e addentrarci nelle viuzze lastricate in pavè del centro storico; da qui un susseguirsi di saliscendi, che lasceranno sicuramente il segno nelle gambe degli atleti.
Al comando un gruppetto di cui faccio parte in compagnia di Matthew Ramaglia, Brahimo El Arbaoui, Paolo Proserpio e Salah Argoub, poco più dietro a qualche metro anche Rachid Argoub e Simone Zandri, poi via via tutti gli altri.

1°km

Ci lasciamo alle spalle il centro storico e ci proiettiamo verso la zona dell’EoloTime, dove (ahi noi…) ad attenderci c’è la terrificante ascesa del Molinetto: una serie interminabile di strappi con pendenze da capogiro, il tutto per uno sviluppo complessivo di circa 1,2 chilometri…
Che è terrificante l’ho già detto vero??

eolotime

Ramaglia e El Arbaoui mollano il colpo, Proserpio e Salah Argoub si avvantaggiano di qualche metro e io…
…io quasi mi sorpendo per come stia riuscendo a limitare i danni!
Arrivo infatti allo scollinamento in terza posizione, avendo perso al massino una cinquantina di metri dal duo dei battistrada e avendo tenuto a distanza chi da dietro mi tallonava.
Ci tuffiamo lungo una discesa boschiva piuttosto impegnativa, dove Salah Argoub fa valere le sue doti di grande discesista, staccando tutti e guadagnandosi la testa della corsa in solitaria.

Terminato il declivio si torna su asfalto, adesso solo lunghi falsipiani, dove però bisogna continuare a spingere forte se non si vuol vedere vanificata tutta la fatica fin lì fatta.
Una vittima illustre di questa parte conclusiva di gara è addirittura Salah Argoub, che attorno all’ottavo chilometro pare davvero essere in evidente difficoltà; il forte portacolori del Gavirate viene così ripreso e lasciato sul posto da Paolo Proserpio, per poi cedere ulteriori posizioni sia nei miei confronti che in quelli di suo fratello Rachid, che nel frattempo era a sua volta rientrato sul sottoscritto.

Ultimo chilometro, si torna sul lungolago, Paolo Proserpio è ormai lanciato verso la vittoria finale, mentre alle sue spalle io e Rachid siamo ai ferri corti per conquistare la piazza d’onore; arriviamo agli ultimi trecento metri, dove a causa della dormita di un addetto con la bandierina, Rachid è costretto a rallentare perdendo un paio di metri che mi avvantaggiano leggermente.
Decido di rallentare anch’io, ci ricompattiamo e senza neanche il bisogno di una parola, ci diamo la mano e arriviamo assieme sotto al gonfiabile del traguardo.

arrivo

Sarà il chip elettronico a decretare l’ordine d’arrivo: 3° posto per Rachid e 2° per me, concludendo gli 11km rilevati al mio GPS in 40’50”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Paolo Proserpio – Valetuto Skyrunning (40’07”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (40’50”), 3° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (40’50”), 4° Simone Zandri (41’01”), 5° Salah Argoub (41’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (46’33”), 2a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (47’54”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (49’46”), 4a Marta Dani (54’34”), 5a Barbara Pierini (54’54”).

CLASSIFICA

podio maschile

Per quanto mi riguarda, stamane un po’ meglio di Domenica scorsa, certo le sensazioni dei giorni migliori sembrano essere lontane…
Venendo invece all’organizzazione, devo dire che tutto mi è sembrato funzionare nel migliore dei modi; le uniche note che mi sento di fare sono legate ai posteggi per le auto non certo abbondanti e comodissimi, e allo sviluppo del tracciato che personalmente avrei contenuto nei canonici 10km.

Settimana prossima sarà la volta del primo appuntamento serale col Piede d’Oro: Sabato sera, a Gavirate, andrà infatti in scena la 3a edizione della “Gavirate sotto le stelle”, con percorsi da 3,9 e 8,2km.

domenica 4 giugno 2017

Lago di Comabbio Run: le foto di Italo, Valerio, Alessio e Arturo!

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Lago di Comabbio Run–Corri con Samia - Ternate

13a tappa Piede d’Oro 2017

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I temporali della scorsa notte e il risveglio di questa mattina sotto un cielo grigio piombo, mi avevano illuso che le temperature odierne sarebbero state meno soffocanti rispetto ai giorni scorsi.
Illusione appunto.
Infatti appena arrivato a Ternate presso il Parco Berrini, dove da lì a poco sarebbe andata in scena la 3a edizione della “Lago di Comabbio Run – Corri con Samia”, delle nubi più neanche l'ombra e nonostante non siano ancora le 8, il termometro indica già oltre 20°C...

Solito tram-tram pre-gara, stavolta però allietato dalla compagnia dell'amico Antonio Vasi, ed ecco che a pochi minuti dalle 9,30 sono (quasi) pronto per partire.
Già, quasi...
Sono circa una decina di giorni che avverto una condizione in fase calante, ma stamane l'impressione di essere completamente prosciugato da ogni energia è qualcosa di più di una semplice sensazione...

partenza

Dopo la lettura di una poesia in rima dedicata alla corsa e il toccante ricordo di Samia proprio ad opera della sorella della sfortunata atleta somala, è la voce del mitico Speaker Felice (di nome e di fatto!) ad accompagnarci fino allo sparo del via.
Si va.

Provo a mettermi da subito al comando impostando un ritmo abbastanza veloce; il gruppone si sfilaccia rapidamente e nel giro di un chilometro, al comando ci ritroviamo io e Fouad Touti, con già un piccolo margine di vantaggio su Antonio Vasi, Marco Tiozzo, Rachid Argoub e il giovanissimo quanto talentuoso Johnson Nti Ernest.

partiti

Purtroppo oggi mi sento davvero svuotato...
Ad ogni cambio di pendenza, Fouad si avvantaggia di qualche metro che poi devo faticare a ricucire successivamente; attorno al quinto chilometro, sull'ennesimo “strattone” del portacolori dei Runner Varese, capisco definitivamente che oggi più che pensare alla vittoria, sarà meglio pensare a difendermi e a concentrarmi sui chilometri che mancano al traguardo, onde evitare di saltare prima del necessario.

2°km

Il proseguo della gara è sofferenza allo stato puro...
Poco alla volta concedo sempre più metri a Touti, mentre anche da dietro sento il fiato sul collo del gruppettino con Rachid Argoub, Antonio Vasi, Simone Zandri e Johnson Nti Ernest, che si sta facendo sempre più vicino e minaccioso...

A circa due chilometri dall'arrivo il peggiore degli scenari immaginabili si fa più concreto che mai: sono davvero cotto, non vado più neanche a spinta (!!!), Rachid mi è ormai piombato addosso e anche gli altri inseguitori sono lì ad una manciata di secondi...
In un attimo tutto sembra compromesso, ma ecco che dove non arriva il fisico, arriva la mente: mi incollo alla scia di Rachid che come suo solito sta terminando la gara con una bella progressione; le gambe vorrebbero fermarsi, ma la testa dice no.

Il pontile galleggiante, l'ultima dura salita e finalmente l'entrata nel parco, dove nonostante la crisi ho ancora la possibilità di giocarmi la piazza d'onore con Rachid!
Com’era facilmente prevedibile, perdo la volata e mi devo accontentare del terzo gradino del podio, ma io dentro di me so di aver comunque fatto un numero.

Chiudo così la mia fatica al 3° posto assoluto, coprendo i 12,4km rilevati al mio GPS in 44'50”, a oltre 50” dal tempo che lo scorso anno mi aveva permesso di mettere il sigillo alla gara.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Fouad Touti – Runner Varese (44'17”), 2° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (44'48”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (44'50”), 4° Johnson Nti Ernest (non competitivo 45'00”), 5° Antonio Vasi (45'02”), 6° Simone Zandri (45'11”), 7° Marco Tiozzo (45'28”), 8° Daniele Ravelli (46'19”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Mary Wanjohi – Run2gheter (non competitiva 47’38”), 2a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (50'19”), 3a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (52'13”), 4a Erika Caccamo (52'21”), 5a Marta Dani (53'59”), 6a Elena Soffia (54'18”).

Complimenti a Luciano Rech, a tutto il suo gruppo GAM Whirlpool, così come a Marco Rampi e all'associazione Africa & Sport: manifestazione riuscitissima e ben organizzata, che fa del connubio tra sport e integrazione nel ricordo di Samia, il suo punto di forza.

Domenica prossima il Piede d'Oro si sposta a Luino per una novità del calendario 2017: la prima edizione della “RotaRun for Ail”.