domenica 18 giugno 2017

Gavirate sotto le stelle - Gavirate

15a tappa Piede d’Oro 2017

Finalmente ieri sera, anch’io sono riuscito a correre la mia prima gara serale del 2017…
Nonostante fossero settimane che mi riproponevo di prendere parte ad uno dei numerosi appuntamenti podistici infrasettimanali, c’è voluto il Piede d’Oro e la sua “Gavirate sotto le stelle” per farmi riuscire nel mio intento…

Ad attendermi c’è l’ennesima giornata dal clima bollente, col termometro dell’auto che alle 18.30 indica ancora la bellezza di 34°C, anche se fortunatamente la morsa dell’afa sembra essere meno opprimente dei giorni scorsi.
Arrivo a destinazione, iscrizione, quattro chiacchiere con Walter Rossi ed eccomi pronto (???) per il riscaldamento…
…come se il caldo che c’è non fosse già più che sufficiente!

Ad allietare la mia corsa preparatoria, sono gli amici Simone Zandri e Fernando Coltro, con cui percorro praticamente tutta la seconda metà di percorso, quella che nei miei ricordi risulta essere la parte più dura ed impegnativa.
Ed effettivamente ricordo bene, visto che in rapida successione incontriamo l’unico tratto boschivo dell’intera gara, la salita del Moncucco che conduce al belvedere e il tortuosissimo chilometro finale dentro e fuori dalle viuzze del centro.

Pochi minuti alle 20.00, tutto è pronto per il via…
Ultimi istanti di attesa con l’ormai classico e adrenalinico conto alla rovescia, che anticipa l’immancabile colpo di pistola…
BANG!

partenza

Ci si dirige a gran velocità verso il lago e la pista ciclopedonale; nonostante un fastidioso quanto forte vento contrario, l’andatura è da subito sostenuta, con Fouad Touti che non esita a rilanciarla con le sue classiche fiammate; nella sua scia tutti i migliori, con Nader Rahhal, Marco Tiozzo, Rachid Argoub, il giovane Nti Ernest Johnson, Simone Zandri, Ferdinando Magnani e anche il sottoscritto.
Touti è incontenibile e al secondo chilometro, sull’ennesima accelerazione riesce ad avvantaggiarsi sul resto del gruppetto dei battistrada; il solo che prova a tenere il suo passo è Tiozzo, anche se la scelta si rivelerà non essere tra le più felici…

E’ infatti tra il terzo e il quarto chilometro che anche Tiozzo deve arrendersi all’azione di Touti, lasciandosi sfilare e venendo raggiunto e superato sia da me che da Johnson.
Si torna verso la zona di partenza, dove ci presentiamo all’EoloTime posto circa a metà gara con questa situazione: Touti al comando, alle sue spalle ad una decina di secondi, un quartetto di cui faccio parte in compagnia di Johnson, Rachid Argoub e Zandri, poco più dietro la coppia Tiozzo-Mignani, via via tutti gli altri.

4°km

Attacchiamo il tratto boschivo, con il tracciato che anche se dolcemente, è ormai da un paio di chilometri che tende a salire in maniera inesorabile, alternando falsi piani a brevi strappi più impegnativi; ad approfittarne è Johnson, che prima di giungere ai piedi della temuta salita del Moncucco, riesce a guadagnarmi metri importanti, riportandosi addirittura sulle caviglie del fuggitivo Touti.

Le dure rampe dell’ascesa al belvedere mettono le ali ai piedi del giovane portacolori dei Runner Varese, che poco alla volta stacca Fouad Touti e si lancia in solitaria verso il traguardo; scollino bene anch’io, tanto da essermi a mia volta avvicinato a Fouad, che in quest’ultima parte sembra essere un po’ in affanno.
Mi butto in discesa, serie di curve e controcurve che costringono a continue frenate e successive accelerazioni e finalmente eccomi in prossimità del gonfiabile dell’arrivo.
Nonostante abbia un discreto vantaggio su Zandri che è il mio più immediato inseguitore, ad impensierirmi proprio a pochi metri dalla linea del traguardo sono invece Marco Tiozzo e Rachid Argoub, che dopo una lunghissima quanto sorprendente volata, si “fumano” Zandri e arrivano addirittura ad un soffio dal sottoscritto, senza che neanche me ne rendessi conto!

arrivo

Ad ogni modo conservo la mia posizione, concludendo la mia fatica al 3° posto e coprendo gli 8,3km rilevati al mio GPS in 29’25”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (28’55”), 2° Fouad Touti – Runner Varese (29’16”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (29’25”), 4° Marco Tiozzo (29’26), 5° Rachid Argoub (29’27”), 6° Simone Zandri (29’33”), 7° Ferdinado Mignani (29’49”), 8° Daniele Ravelli (30’01”), 9° Luke Roberts (30’01”), 10° Fernando Coltro (30’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (33’47”), 2a Rosanna Urso – Athlon Runners (33’47”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (35’45”), 4° Antonella Panza (36’13”), 5° Nadia Guffanti (38’49”).

CLASSIFICA

Anche questa gara è stata una vera e propria battaglia dal primo all’ultimo centimetro, con molti atleti racchiusi in pochi secondi; io a dispetto del periodo di flessione fisica che sto attraversando e del mio solito problema al tendine d’achille che non mi da pace, sono davvero contento del risultato ottenuto!

premiazione maschile

Complimenti anche a tutto il gruppo dell’Atletica Gavirate per l’ottima organizzazione, che non ha lasciato nulla al caso, dimostrandosi ancora una volta efficiente e perfettamente rodata.

Domenica prossima l’appuntamento con il Piede d’Oro è fissato ad Arcisate per la classica “Quatar pass par Arcisà”.

domenica 11 giugno 2017

RotaRun for Ail - Luino

14a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Dopo la “cotta” presa nella gara della scorsa domenica e una settimana caratterizzata da grande spossatezza e problemi al solito tendine d’achille, oggi la voglia di gareggiare era davvero ridotta ai minimi termini…
Una persona “normale” si sarebbe concessa un turno di riposo; appunto, una persona “normale”…

Ore 5.15 la sveglia non è ancora suonata, ma io son già in piedi; si, perchè stamane la trasferta è più lunga del solito: ad aspettarmi c’è infatti la 1a edizione della “RotaRun for Ail” di Luino.

Siamo al lago, ma la tappa odierna è decisamente di montagna!
Non conosco esattamente il percorso di gara, ma basta dare un’occhiata all’altimetria per capire che oggi saranno senz’altro gli scalatori a trovarsi maggiormente a loro agio!

Ore 9, dalla splendida cornice lacustre della sede dei Canottieri Luino viene dato il via.
Oltre un chilometro sul lungolago per dare sfogo alla “cavalleria” e sgranare il folto gruppone, prima di svoltare a destra e addentrarci nelle viuzze lastricate in pavè del centro storico; da qui un susseguirsi di saliscendi, che lasceranno sicuramente il segno nelle gambe degli atleti.
Al comando un gruppetto di cui faccio parte in compagnia di Matthew Ramaglia, Brahimo El Arbaoui, Paolo Proserpio e Salah Argoub, poco più dietro a qualche metro anche Rachid Argoub e Simone Zandri, poi via via tutti gli altri.

1°km

Ci lasciamo alle spalle il centro storico e ci proiettiamo verso la zona dell’EoloTime, dove (ahi noi…) ad attenderci c’è la terrificante ascesa del Molinetto: una serie interminabile di strappi con pendenze da capogiro, il tutto per uno sviluppo complessivo di circa 1,2 chilometri…
Che è terrificante l’ho già detto vero??

eolotime

Ramaglia e El Arbaoui mollano il colpo, Proserpio e Salah Argoub si avvantaggiano di qualche metro e io…
…io quasi mi sorpendo per come stia riuscendo a limitare i danni!
Arrivo infatti allo scollinamento in terza posizione, avendo perso al massino una cinquantina di metri dal duo dei battistrada e avendo tenuto a distanza chi da dietro mi tallonava.
Ci tuffiamo lungo una discesa boschiva piuttosto impegnativa, dove Salah Argoub fa valere le sue doti di grande discesista, staccando tutti e guadagnandosi la testa della corsa in solitaria.

Terminato il declivio si torna su asfalto, adesso solo lunghi falsipiani, dove però bisogna continuare a spingere forte se non si vuol vedere vanificata tutta la fatica fin lì fatta.
Una vittima illustre di questa parte conclusiva di gara è addirittura Salah Argoub, che attorno all’ottavo chilometro pare davvero essere in evidente difficoltà; il forte portacolori del Gavirate viene così ripreso e lasciato sul posto da Paolo Proserpio, per poi cedere ulteriori posizioni sia nei miei confronti che in quelli di suo fratello Rachid, che nel frattempo era a sua volta rientrato sul sottoscritto.

Ultimo chilometro, si torna sul lungolago, Paolo Proserpio è ormai lanciato verso la vittoria finale, mentre alle sue spalle io e Rachid siamo ai ferri corti per conquistare la piazza d’onore; arriviamo agli ultimi trecento metri, dove a causa della dormita di un addetto con la bandierina, Rachid è costretto a rallentare perdendo un paio di metri che mi avvantaggiano leggermente.
Decido di rallentare anch’io, ci ricompattiamo e senza neanche il bisogno di una parola, ci diamo la mano e arriviamo assieme sotto al gonfiabile del traguardo.

arrivo

Sarà il chip elettronico a decretare l’ordine d’arrivo: 3° posto per Rachid e 2° per me, concludendo gli 11km rilevati al mio GPS in 40’50”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Paolo Proserpio – Valetuto Skyrunning (40’07”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (40’50”), 3° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (40’50”), 4° Simone Zandri (41’01”), 5° Salah Argoub (41’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (46’33”), 2a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (47’54”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (49’46”), 4a Marta Dani (54’34”), 5a Barbara Pierini (54’54”).

CLASSIFICA

podio maschile

Per quanto mi riguarda, stamane un po’ meglio di Domenica scorsa, certo le sensazioni dei giorni migliori sembrano essere lontane…
Venendo invece all’organizzazione, devo dire che tutto mi è sembrato funzionare nel migliore dei modi; le uniche note che mi sento di fare sono legate ai posteggi per le auto non certo abbondanti e comodissimi, e allo sviluppo del tracciato che personalmente avrei contenuto nei canonici 10km.

Settimana prossima sarà la volta del primo appuntamento serale col Piede d’Oro: Sabato sera, a Gavirate, andrà infatti in scena la 3a edizione della “Gavirate sotto le stelle”, con percorsi da 3,9 e 8,2km.

domenica 4 giugno 2017

Lago di Comabbio Run: le foto di Italo, Valerio, Alessio e Arturo!

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Lago di Comabbio Run–Corri con Samia - Ternate

13a tappa Piede d’Oro 2017

55521056

I temporali della scorsa notte e il risveglio di questa mattina sotto un cielo grigio piombo, mi avevano illuso che le temperature odierne sarebbero state meno soffocanti rispetto ai giorni scorsi.
Illusione appunto.
Infatti appena arrivato a Ternate presso il Parco Berrini, dove da lì a poco sarebbe andata in scena la 3a edizione della “Lago di Comabbio Run – Corri con Samia”, delle nubi più neanche l'ombra e nonostante non siano ancora le 8, il termometro indica già oltre 20°C...

Solito tram-tram pre-gara, stavolta però allietato dalla compagnia dell'amico Antonio Vasi, ed ecco che a pochi minuti dalle 9,30 sono (quasi) pronto per partire.
Già, quasi...
Sono circa una decina di giorni che avverto una condizione in fase calante, ma stamane l'impressione di essere completamente prosciugato da ogni energia è qualcosa di più di una semplice sensazione...

partenza

Dopo la lettura di una poesia in rima dedicata alla corsa e il toccante ricordo di Samia proprio ad opera della sorella della sfortunata atleta somala, è la voce del mitico Speaker Felice (di nome e di fatto!) ad accompagnarci fino allo sparo del via.
Si va.

Provo a mettermi da subito al comando impostando un ritmo abbastanza veloce; il gruppone si sfilaccia rapidamente e nel giro di un chilometro, al comando ci ritroviamo io e Fouad Touti, con già un piccolo margine di vantaggio su Antonio Vasi, Marco Tiozzo, Rachid Argoub e il giovanissimo quanto talentuoso Johnson Nti Ernest.

partiti

Purtroppo oggi mi sento davvero svuotato...
Ad ogni cambio di pendenza, Fouad si avvantaggia di qualche metro che poi devo faticare a ricucire successivamente; attorno al quinto chilometro, sull'ennesimo “strattone” del portacolori dei Runner Varese, capisco definitivamente che oggi più che pensare alla vittoria, sarà meglio pensare a difendermi e a concentrarmi sui chilometri che mancano al traguardo, onde evitare di saltare prima del necessario.

2°km

Il proseguo della gara è sofferenza allo stato puro...
Poco alla volta concedo sempre più metri a Touti, mentre anche da dietro sento il fiato sul collo del gruppettino con Rachid Argoub, Antonio Vasi, Simone Zandri e Johnson Nti Ernest, che si sta facendo sempre più vicino e minaccioso...

A circa due chilometri dall'arrivo il peggiore degli scenari immaginabili si fa più concreto che mai: sono davvero cotto, non vado più neanche a spinta (!!!), Rachid mi è ormai piombato addosso e anche gli altri inseguitori sono lì ad una manciata di secondi...
In un attimo tutto sembra compromesso, ma ecco che dove non arriva il fisico, arriva la mente: mi incollo alla scia di Rachid che come suo solito sta terminando la gara con una bella progressione; le gambe vorrebbero fermarsi, ma la testa dice no.

Il pontile galleggiante, l'ultima dura salita e finalmente l'entrata nel parco, dove nonostante la crisi ho ancora la possibilità di giocarmi la piazza d'onore con Rachid!
Com’era facilmente prevedibile, perdo la volata e mi devo accontentare del terzo gradino del podio, ma io dentro di me so di aver comunque fatto un numero.

Chiudo così la mia fatica al 3° posto assoluto, coprendo i 12,4km rilevati al mio GPS in 44'50”, a oltre 50” dal tempo che lo scorso anno mi aveva permesso di mettere il sigillo alla gara.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Fouad Touti – Runner Varese (44'17”), 2° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (44'48”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (44'50”), 4° Johnson Nti Ernest (non competitivo 45'00”), 5° Antonio Vasi (45'02”), 6° Simone Zandri (45'11”), 7° Marco Tiozzo (45'28”), 8° Daniele Ravelli (46'19”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Mary Wanjohi – Run2gheter (non competitiva 47’38”), 2a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (50'19”), 3a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (52'13”), 4a Erika Caccamo (52'21”), 5a Marta Dani (53'59”), 6a Elena Soffia (54'18”).

Complimenti a Luciano Rech, a tutto il suo gruppo GAM Whirlpool, così come a Marco Rampi e all'associazione Africa & Sport: manifestazione riuscitissima e ben organizzata, che fa del connubio tra sport e integrazione nel ricordo di Samia, il suo punto di forza.

Domenica prossima il Piede d'Oro si sposta a Luino per una novità del calendario 2017: la prima edizione della “RotaRun for Ail”.

domenica 28 maggio 2017

Camminiamo insieme - Cocquio Trevisago

12a tappa Piede d’Oro 2017

Dopo innumerevoli edizioni caratterizzate da condizioni meteo a dir poco nefaste, finalmente oggi una splendida giornata di sole tipicamente estiva, ha illuminato la “Camminiamo insieme” di Cocquio Trevisago!

Caldo, anzi caldissimo tanto che ancora prima di iniziare il riscaldamento, la sensazione predominante è quella di essere già completamente spossato...
Meglio poi non pensare a cosa mi aspetterà da lì a poco, dove tra salite, discese e scalinate tagliagambe, praticamente non si correrà un metro in piano; da non sottovalutare neanche il parterre di avversari decisamente ostici presenti al nastro di partenza: stamane sembra si sian dati tutti appuntamento in quel di Cocquio!

partenza

Ore 9.30 dal cortile antistante l'Istituto Sacra Famiglia si aprono le ostilità.
Mi fiondo al comando e siccome non mi sento per niente in palla che faccio?!
Schiaccio da subito a fondo sull'acceleratore (!!!), sia per provare a rimescolare un po' le carte, sia per capire se le sensazioni fin qui avvertite, siano appunto solo sensazioni o se invece prima ancora di fare i conti con gli altri, li dovrò fare con me stesso...

Purtroppo le risposte non sono buone: faccio una fatica pazzesca, le gambe sembrano non volersi sollevare da terra e nonostante il mio impegno, non riesco ad imprimere la velocità che vorrei alla mia azione.
Nel frattempo siamo già ai piedi della temutissima scalinata che conduce verso Caldana; circa cinquecento metri di ciottolato che partono abbastanza facili, per culminare con pendenze da capogiro e gradoni sempre più ravvicinati...
...la mia croce.

Durante l'ascesa perdo alcune posizioni e un bel po' di tempo nei confronti di Paolo Proserpio e Salah Argoub, che hanno approfittato proprio di questo tratto a loro particolarmente congeniale, per guadagnare la testa della gara.
La scalinata è finalmente alle spalle e nonostante mi ritrovi un po' indietro rispetto ai battistrada, sono consapevole che il peggio è ormai fatto: adesso mi rimane solo il “meno” peggio...

a tutta

Mi riporto rapidamente nella scia di Luke Roberts e Fernando Coltro e senza troppi indugi li affianco e li passo togliendomeli subito dalle caviglie.
Rapido passaggio nelle viuzze di Caldana prima di buttarmi a capofitto nell'impegnativa discesa che riporta verso la parte bassa del paese, mettendo intanto nel mirino la canotta gialla del giovane Giovanni Andreella.

Rientro anche su Giovanni e come fatto in precedenza, senza troppi tatticismi lo passo e lo lascio sul posto; le sagome di Salah Argoub e Paolo Proserpio non sono più così lontane e al traguardo mancano ancora circa due chilometri e mezzo e un paio di salite piuttosto impegnative...

ultimo km

Arrivo ai mille metri conclusivi, con il divario dal duo di testa che è rimasto pressa poco invariato; sull'ultimo strappo Proserpio affonda il colpo e si invola verso la vittoria di giornata, Salah Argoub si deve così accontentare della piazza d'onore, mentre io giungo appena dietro di lui.

Chiudo la mia fatica odierna (...e mai come oggi il termine fatica si addice in modo esemplare...) al 3° posto assoluto, coprendo gli 8,4km in 31'36”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Paolo Proserpio – Valetudo Skyrunning (31'08”), 2° Salah Argoub – Atletica Gavirate (31'19”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (31'36”), 4° Rachid Argoub (31'51”), 5° Giovanni Andreella (non competitivo 32'00”), 6° Fouad Touti (32'13”), 7° Simone Zandri (32'23”), 8° Ferdinando Mignani (32'26”), 9° Fernando Coltro (32'51”), 10° Marco Tiozzo (32'55”), 11° Luke Roberts (33'04”), 12° Andrea Biotti (33'13”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (36'30”), 2a Elena Soffia – GS Maratoneti Cassano (38'41”), 3a Lorena Strozzi – Atletica Casorate (39'03”), 4a Antonella Panza (39'57”), 5a Silvia Stingele (42'08”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Che dire...
...complice una giornata “ni” e un percorso che non fa certo per me, oggi è stata una delle gare più difficili della mia stagione.
Ad ogni modo, all'appuntamento con la “Camminiamo insieme” e con i ragazzi dell'Istituto Sacra Famiglia, difficilmente rinuncerei: corsa e agonismo a parte, poter condividere con loro una mattinata di sport e amicizia è davvero qualcosa di bello.
Infine, ma solo in ordine cronologico, i complimenti per Davide Passeri, Emidio Novali e tutto lo staff organizzativo: davvero bravi!

Domenica prossima il Piede d'Oro farà tappa a Ternate, dove grazie al GAM Whirlpool e ad Africa & Sport, si correrà la 3a edizione della “Lago di Comabbio Run – Corri con Samia”.

domenica 21 maggio 2017

Maratonando per Cassano: le foto del G.S. Maratoneti Cassano!

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Maratonando per Cassano - Cassano Magnago

11a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Stamane una bella giornata soleggiata ma dal clima tutto sommato abbastanza gradevole, ha salutato il consueto appuntamento Domenicale col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Cassano Magnago per la 17a edizione della “Maratonando per Cassano”.

Come al solito arrivo a destinazione ad un orario antelucano (!!!), anticipando addirittura buona parte degli organizzatori; qualche battuta con gli amici del G.S. Maratoneti Cassano, l’iscrizione e via per il riscaldamento, che anche oggi non mi regala affatto buone sensazioni…

Ore 9, con gli altoparlanti che sparano tecno-music a “millemila” decibel, ecco arrivare il conto alla rovescia…
L’adrenalina scorre a fiumi, i muscoli sono tesi allo spasmo, una frazione di secondo ed ecco scatenarsi la bagarre!
Si corre subito forte, con il primo chilometro interamente pianeggiante e su asfalto; a trainare tutto il gruppone sul filo dei 3’15”/km il sottoscritto, tallonato come un’ombra da Paolo Proserpio, Nader Rahhal e Fouad Touti.

Beppe & Fouad

Allo scoccare del secondo chilometro, affrontiamo il tratto sterrato dietro al cimitero, dove un sorprendente Fouad Touti mette in atto una delle sue classiche fiammate, schizzando letteralmente via e guadagnando una cinquantina di metri nello spazio di pochi secondi!
Torniamo su asfalto e dopo aver affrontato un tortuoso “dentro fuori” nelle viuzze del centro paese, eccoci ai piedi della prima ascesa di giornata; io e Nader Rahhal ci diamo dentro e prima di giungere allo scollinamento, abbiamo completamente annullato il vantaggio di Fouad Touti.

Eolo Time

Entriamo nel parco della Magana, dove stavolta è Nader a prendere l’iniziativa e a guadagnar poco alla volta terreno…
Nel frattempo alle sue spalle, nell’unica discesa dell’intero tracciato, Proserpio, Touti ed io ci siamo di nuovo ricompattati; neanche il tempo di rifiatare ed eccoci entrare nel tanto temuto tratto campestre, che già in condizioni ottimali risulta essere particolarmente paludoso, figuriamoci oggi dopo le copiose piogge dei giorni scorsi…

Complice il fondo sconnesso, pieno d’acqua e fango, Nader Rahhal che si trovava al comando, rimane vittima di un appoggio sbagliato che lo costringe a fermarsi.
Così, proprio ai piedi della seconda e più impegnativa salita del percorso, è il terzetto di cui faccio parte in compagnia di Proserpio e Touti a ritrovarsi in testa alla gara, anche se dietro di noi la sagoma di Lucio Della Pona si sta avvicinando minacciosamente…

Ci lasciamo alle spalle anche l’asperità dell’Oasi Boza, senza che questa sortisca alcun effetto e ci lanciamo a tutta velocità verso i chilometri conclusivi; nuovo passaggio nel parco della Magana, dove si rimescolano un po’ le carte: Proserpio ha perso qualche metro, mentre Della Pona è rientrato e si getta subito all’attacco, trascinando con se Touti.
Io rimango lì a pochi metri, ma mi manca la giusta brillantezza per chiudere subito il buco…

Sbuchiamo su asfalto, da qui all’arrivo ci separano circa un paio di chilometri interamente pianeggianti e su asfalto dove provare a far valere le mie doti da stradista.
Do tutto, ed effettivamente riesco a tenere a distanza Proserpio e a riprendere Touti proprio all’entrata del rettilineo finale che conduce sotto il gonfiabile del traguardo; peccato che Della Pona abbia fatto altrettanto bene, guadagnandosi quei pochi metri che lo renderanno imprendibile.

arrivo

Mi demoralizzo un po’ e non tiro neanche la volata con Touti, chiudendo la mia fatica al 3° posto assoluto (2° della gara competitiva) in 34’58” necessari per coprire i 9,7km rilevati al mio GPS.
Nonostante un crono di oltre 30” migliore dello scorso anno in cui avevo messo il mio sigillo alla gara, anche oggi vittoria sfumata…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lucio Della Pona – Atletica Rovellasca (non competitivo 34’44”), 2° Fouad Touti – Runner Varese (34’54”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (34’58”), 4° Paolo Proserpio (35’03”), 5° Simone Zandri (36’08”)
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (39’55”), 2a Cinzia Lischetti – G.S. Marathon Max (43’48”), 3a Nadia Guffanti – P.B.M. Bovisio Masciago (46’12”), 4a Barbara Pierini (46’49”), 5a Francesca Vaccaro (48’47”).

CLASSIFICA

Percorso piacevole ben segnalato e presidiato, partenza ampia e rettilinea (come dovrebbero esser tutte…), ottima logistica con ampi parcheggi in zona ritrovo, ricco ristoro e buone premiazioni: complimenti per l’organizzazione al G.S. Maratoneti Cassano!!

Domenica prossima il Piede d’Oro si sposta a Cocquio Trevisago per la 15a edizione della “Camminiamo insieme”, gara podistica su percorsi da 1, da 4 e da 8,4km.

podio maschile

domenica 14 maggio 2017

Athlon Run - Castiglione Olona

10a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Dopo l’escurso della passata Domenica senza Piede d’Oro, oggi si torna alle solite abitudini.
Per l’occasione ad ospitare la decima tappa stagionale del PSV a Castiglione Olona per una delle gare più amate e partecipate dell’intero circuito (830 gli iscritti odierni), è toccato agli amici del locale gruppo sportivo degli Athlon Runners, che sapientemente capitanati dal mitico duo Valerio Leonardi – Nando Casu, hanno dato vita all’undicesima edizione della loro “Athlon Run”.

Iscrizione, rapido pit-stop al bagno (…), cambio abiti e via per il riscaldamento, che come al solito mi accompagna fino ai minuti che anticipano la partenza.
Qualche raccomandazione sul tracciato, le ultime verifiche sulla chiusura delle strade, ed ecco che lo speaker Daniele Bonesini s’incarica di dare ufficialmente il via: si va!

eolotime

I primi chilometri son davvero veloci, con il sottoscritto, Marco Brambilla, Matthew Ramaglia, Salah Argoub e Sandro Cavallaro a provare da subito a fare la differenza sul resto del gruppo; asfalto, bosco e campi si alternano rapidamente, fino a condurci in Valle Olona, dove dopo aver toccato anche il territorio di Torba, siamo pronti a far ritorno verso Castiglione.

Ad attenderci c’è una delle mie tante bestie nere…
La ciclabile che costeggia il fiume Olona e che a dispetto di quel che si possa pensare, è uno dei tratti più impegnativi e ostici dell’intero percorso!
Un falsopiano in leggera ma costante salita, su fondo campestre che quando è secco diventa polveroso e soffocante, quando è bagnato come oggi, pesante e muscolare…
Lunghi rettilinei, dove ad ogni curva ci si illude che sia l’ultima e invece…
…invece ci si ritrova su un altro rettilineo come quello appena messo dietro la schiena!

Nel frattempo al comando siamo rimasti io e Marco Brambilla, poco più dietro Matthew Ramaglia, mentre Salah Argoub è completamente saltato e anche Sandro Cavallaro è stato un po’ riassorbito dagli inseguitori.
Proprio lungo uno degli interminabili rettilinei che descrivevo poco sopra, Marco capisce che sono un po’ in difficoltà…
Il forte portacolori dell’Atletica Palzola innesca un progressivo cambio di ritmo e poco alla volta riesce a rosicchiarmi una cinquantina di metri.

passaggio ponte antico

Finalmente terminiamo la ciclabile, passaggio sul ponte che attraversa l’Olona ed eccoci proiettati nell’ultimo chilometro di gara, dove ad attenderci ci sono in rapida successione una scalinata spacca gambe e la salitona che dal borgo antico riconduce fino al suggestivo castello di Monteruzzo.

Stringo i denti, mi avvicino un po’ a Marco, ma il divario rimane incolmabile…
Taglio così il traguardo al 2° posto assoluto, coprendo i 9,7km rilevati al mio GPS in 34’43”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Marco Brambilla – Atletica Palzola (34’28”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (34’43”), 3° Matthew Ramaglia – Pro Patria ARC Busto (non competitivo 35’25”), 4° Simone Zandri (35’48”), 5° Daniele Ravelli (36’13”), 6° Mattia Luciano (36’14”), 7° Salah Argoub (36’18”), 8° Sandro Cavallaro (36’21”), 9° Andrea Zucchiatti (36’32”), 10° Alberto Larice (36’44”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (38’50”), 2a Eugenia Vasconi – Team Di-Bi (41’15”), 3a Valeria Bizzozzero – GAP Saronno (non competitiva), 4a Elena Soffia (42’42”), 5a Martina Soliman (non competitiva), 6a Rosalba Quadrelli (44’29”), 7a Katia Fornasa (45’12”).

CLASSIFICA

podio maschile

Quest’anno il Piede d’Oro sembra esser stregato per me…
Sempre a podio, ma col gradino più alto che continua a sfuggirmi; ad ogni modo oggi la gara è stata bellissima e duellare con Marco dall’inizio alla fine davvero impagabile.

Per quanto riguarda l’organizzazione, ancora una volta quella targata Athlon Runners si è confermata tra le migliori del circuito.
Location suggestiva, buona logistica, pacco gara per i primi 800 iscritti, percorso segnalato, presidiato e misurato ottimamente, ristori super e premiazioni davvero ricche: bravissimi!

Domenica prossima il Piede d’Oro si sposta a Cassano Magnago, dove il locale gruppo sportivo darà vita alla 17a edizione della “Maratonando per Cassano”.

domenica 7 maggio 2017

Corri Scuola - Albizzate

corriscuola

Questo fine settimana le proposte podistiche erano davvero numerose; se per qualcuno sarà stato difficile decidere quale scegliere, per me nessun dubbio: stamane gara sulle strade di casa, nella 2a edizione della “CorriScuola” di Albizzate!

Così dopo essermi presentato in piazza di buonissima ora per ritirare il pettorale ed essermi concesso un lungo riscaldamento, eccomi quasi pronto per schierarmi al via…
…quasi pronto, perchè prima non voglio certo perdermi la gara di 1km dedicata ai più piccoli: bellissima, una vera e propria fiumana di bambini, che rarissimamente mi capita di vedere in altre manifestazioni podistiche!

Ore 10, stavolta tocca alla gara da 6km…
…con qualche minuto di ritardo per l’attesa dei ciclisti apristrada, ecco partire il countdown: 5, 4, 3, 2, 1…
VIAAAA!!

partenza

Oggi ho solo voglia di fare una sparata a tutta, senza pensare ad altro!
Schizzo subito fuori dal gruppo, tanto che sul primo strappo di Via Cavour, anche i ciclisti che mi precedono hanno il loro bel da fare per non venir “tamponati”!!

Mi lascio alle spalle in rapida successione Il centro paese, le scuole e il Piazzale Sefro, per poi dirigermi a tutta birra verso la parte alta di Albizzate, dove ad attendermi ci sono le strade che percorro abitualmente in ogni mio allenamento.
Nonostante goda di un ampio vantaggio su chi m’insegue, di alzare il piede dall’acceleratore non ci penso proprio!
…tanto che nella parte boschiva che conduce al campo sportivo, resa decisamente insidiosa dall’abbondante presenza di acqua e fango, rischio di finire pesantemente a terra…

ultimi metri

Il piccolo inconveniente non scalfisce minimamente la mia voglia di spremermi fino alla fine e allora ecco che sulle rampe della più lunga e impegnativa salita di giornata di Via Vittorio Veneto, trovo ancora la voglia e le energie per rilanciare la velocità.
Ultimo chilometro con “passerella finale” in Via Solferino, prima di rientrare nel cortile dell’Istituto San Luigi e chiudere la mia fatica sotto il gonfiabile dell’arrivo al 1° posto, coprendo i 6km del tracciato odierno in 20’36”.

arrivo

Dopo la Stracascine 2016, di nuovo il piacere di trionfare sulle strade del mio paesello: la vittoria è sempre una bella soddisfazione, se poi arriva in casa lo è ancor di più!

Per concludere vorrei fare un grosso plauso ai ragazzi che hanno dato vita a questa manifestazione: innanzi tutto per esser riusciti a coinvolgere un numero incredibile di giovani atleti in erba, poi per lo scopo completamente benefico a favore delle nostre scuole ed infine per l’ottima organizzazione generale, che niente ha da invidiare a quella di gare ben più rodate e conosciute.

premiazione