sabato 29 luglio 2017

Run for AVIS-AIDO - Albizzate

partenza

Come scrivevo la scorsa settimana, sono ormai alcuni giorni che mente e fisico necessitano di staccare un po’ dalle competizioni.
Ieri sera però, dopo due anni di assenza dai calendari podistici, al mio paesello si tornava a disputare la 3a edizione della “Run for AVIS-AIDO” (ex camminata del donatore).
…potevo forse perdermi la gara di casa?!? Certamente no.

Mi concedo il solito riscaldamento pre-gara in compagnia del sempre più in forma Fernando Coltro, col quale fra una chiacchiera e l’altra, ci spariamo un intero giro di perlustrazione del percorso; non che ne avessi bisogno: su queste strade mi alleno ogni santo giorno e dire che  le conosco bene, è un eufemismo!

Ore 20.00, dal Parco Laghetto di Via Carabelli gli oltre 200 atleti presenti al nastro di partenza, aprono ufficialmente le ostilità.
Pronti via, come successo recentemente alla serale di Vinago, è ancora una volta Alberto “il kamikaze” Rossi ad imprimere un ritmo impossibile alla corsa; neanche 200 metri e l’unico che prova a seguirlo è il sottoscritto.
Nel primo chilometro si viaggia costantemente sul filo dei 3’ al km, col portacolori della Podistica Arsaghese che sembra correre come non ci fosse un domani…
…e neanche un secondo chilometro!

ultimo km

Proprio quando comincio ad esser seriamente preoccupato per la velocità impressa alla corsa, ecco che Alberto inizia a perder colpi; allo scoccare del secondo chilometro il suo ritmo cala drasticamente e anche se a mia volta sono piuttosto provato dalla tirata appena fatta, ne approfitto per scavalcarlo e lasciarlo immediatamente sul posto.
Mi ritrovo così al comando in solitaria, ma la parte più dura del tracciato deve ancora arrivare…

Dopo esser transitato dalla piazza del paese, la strada comincia infatti a salire; strappi e falsi piani si alternano fino al quarto chilometro, dove mi aspetta l’asperità probabilmente più impegnativa di tutte.
L’affronto con ancora un discreto vantaggio su chi si trova alle mie spalle, scollino e finalmente posso rifiatare: mancano ancora 500 metri all’arrivo, ma ormai sento il profumo della vittoria.

arrivo

Ultime falcate dove mi permetto di rallentare un filino l’andatura per godermi appieno il finale, ed eccomi sotto lo striscione dell’arrivo dove mi presento in 1a posizione, coprendo i 5km di gara in 16’24”.
Così, dopo la vittoria nelle altre due competizioni podistiche Albizzatesi (la StraCascine e la CorriScuola), da oggi posso annoverare nel mio palmares anche quella nella Run for Avis-Aido: felice.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (16’24”), 2° Fernando Coltro – Runners Valbossa (16’40”), 3° Diego Furia – Atletica San Marco (17’09”), 4° Alberto Rossi (17’18”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (18’12”), 2a Barbara Benatti – Atletica Casorate (18’46”), 3a Marta Lualdi (18’52”), 4a Elena Soffia (20’04”).

Tracciato perfetto, segnato, misurato e presidiato a regola d’arte; buono pasta compreso nel costo d’iscrizione di 4€ (parte del quale devoluto in beneficenza all’associazione “Medici per l’Africa”), ricco ristoro finale e buone premiazioni: complimenti agli organizzatori!

podio maschile

domenica 23 luglio 2017

Giro del Pozzo Piano: on line le foto di Arturo!

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Giro del Pozzo Piano - Grand Prix Montagne Varesine - Vararo

GP montagne varesine

Ieri la tappa serale di Besozzo, ha sancito ufficialmente l’inizio della sosta estiva del Piede d’Oro; la mia testa e le mie gambe però, si erano già prese una vacanza anticipata e di gareggiare proprio non ne volevan sapere…
”Dai!” gli dicevo io “…un ultimo sforzo, poi vi lascio riposare…”.
Ma loro ormai avevan deciso: niente da fare.

Quindi, dopo averle accontentate saltando l’appuntamento con la Camminata di Sant’Anna, stamattina ho deciso di portarle ad ossigenarsi in altura…
Giro del Pozzo Piano a Vararo, corsa in montagna inserita nel calendario del Grand Prix delle Montagne Varesine, gara che conosco abbastanza bene anche se quest’anno il tracciato è stato in parte rivisto rispetto a quello che ricordavo dalle mie passate partecipazioni.

partenza

Ore 9.30, dall’unica strada del piccolo centro abitato di Vararo viene dato il via.
Poche centinaia di metri attraverso il borgo, per poi abbandonare l’asfalto e imboccare il sentiero boschivo che conduce ai piedi della temutissima pietraia che si inerpica fin quasi al Passo del Cuvignone; per me uno dei tratti peggiori…
Maurizio Mora e Matteo Raimondi hanno davvero un altro passo su queste pendenze, e poco alla volta si allontanano; io continuo nella mia via crucis, scivolando sempre più dietro e cedendo ancora un paio di posizioni.

In prossimità dello scollinameto il sentiero si fa meno tecnico ed impegnativo, tanto che riesco a riguadagnare le due posizioni perse nel tratto più impervio.
Sbuchiamo su uno degli ultimi tornanti della strada che sale al Passo del Cuvignone, dove ad attenderci c’è la variante di percorso di cui parlavo in precedenza; niente asfalto, ma immediata svolta a destra nel bosco, prendendo un altro sentiero (sempre in salita), che ci porterà fino al bivio che conduce rispettivamente al Pozzo Piano e al Monte Nudo.

si sale...

Maurizio è decisamente al comando con un buon vantaggio su Matteo, che invece non è poi così distante dal sottoscritto; iniziamo il tratto in discesa che porta al Pozzo Piano, dove finalmente posso far girare un po’ le gambe, tanto che ho la sensazione di recuperare ulteriore terreno su chi mi precede.
Quando però sto cominciando a prenderci gusto, ecco arrivare la “doccia fredda”…
Una brusca svolta a sinistra mi proietta su uno stretto sentierino dalle pendenze che non hanno nulla da invidiare a quelle della pietraia affrontata poco prima.

Le mie velleità di rimonta vengono così smorzate sul nascere.
Ricomincio a salire spingendo con le mani sulle gambe, con la sagoma di Matteo che pian piano torna ad allontanarsi…
Finalmente l’angusto sentierino “da capre”, lascia spazio ad una jeppabile ben più larga e decisamente più corribile; salite e discese si alternano in egual misura, mentre ci troviamo ad attraversare una stupenda pineta con vista mozzafiato sulla vallata sottostante: questo passaggio, vale da solo l’intero “prezzo del biglietto”!!

Ormai non resta che gettarsi in discesa per gli ultimi chilometri che riconducono verso Vararo e verso il traguardo di giornata; mi sento abbastanza bene e spingo ancora con decisione, ma il ritardo accumulato da Maurizio e Matteo è davvero troppo ampio per sperare di poterlo colmare.

arrivo

Mi presento così sotto il gonfiabile dell’arrivo in 3a posizione assoluto, coprendo i circa 10,5km e 500mt di dislivelo positivo/negativo del percorso in 53’02”.
Oggi sono partito senza aspettative particolari o patemi da classifica; unico intento dichiarato, godermi appieno la gara: alla fine obiettivo centrato! Contento.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Maurizio Mora – Atletica Verbano (51’47”), 2° Matteo Raimondi – Atletica Palzola (52’17”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (53’02”), 4° Francesco Piccinelli (54’07”), 5° Stefano Schevenin (55’26”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici – CUS Insubria (58’30”), 2a Elisabetta Di Gregorio – Atletica Verbano (1h00’41”), 3a Lorena Strozzi – Atletica Casorate (1h01’21”), 4a Katia Fornasa  (1h04’58”), 5a Elena Benecchi (1h06’30”).

CLASSIFICA

Per finire, complimenti agli amici dell’Atletica 3V per l’ottima organizzazione!
Percorso che con le ultime modifiche, anche se più impegnativo di quello che conoscevo è diventato anche più bello. Peccato solo sia stato eliminato il tratto dove in passato riuscivo sempre a far valere le mie doti da stradista recuperando terreno sugli specialisti della corsa in montagna…

podio maschile

venerdì 21 luglio 2017

Camminata campestre - Vinago

partenza

Correva l’anno 2007, quando per la prima volta facevo la mia apparizione al Piede d’Oro; a pochi chilometri da casa mia, si correva infatti la mitica “Camminata campestre” di Vinago.
Nonostante non fosse esattamente una delle mie gare preferite, da allora non ho mai mancato una sola edizione, perchè come si dice, la prima gara del Piede d’Oro non si scorda mai…

Il tutto fino a quest’anno, quando ad inizio stagione ho appreso che la corsa non era più inserita nel calendario PSV e molto probabilmente non sarebbe neanche stata organizzata.
Mi ero ormai rassegnato alla spiacevole notizia, quando invece una quindicina di giorni fa gli amici Claudio e Sabina si sono presentati in una delle numerose gare del periodo, armati di un bel malloppo di volantini che reclamizzavano la 41a edizione della “Camminata campestre”, per la prima volta proposta in versione serale.

Neanche a dirlo, ieri sera con oltre un’ora di anticipo sull’orario di partenza, mi aggiravo già nella piccola frazione Mornaghese, con in mano il mio bel pettorale, felice come un bambino in un negozio di giocattoli!

Riscaldamento in compagnia di Fernando Coltro, in perlustrazione del percorso…
…o almeno quella era l’intenzione, dato che dopo un solo chilometro ci eravamo già persi tra i campi della zona!
Dopo qualche difficoltà anche nel riportarci in zona partenza, comunque ampiamente superata tornando sui nostri passi, siamo finalmente pronti per il via ufficiale.

…3, 2, 1, partenza!
Usciamo dall’oratorio e ci dirigiamo verso il centro paese, affrontando un breve tratto in asfalto che assieme a quello che ci aspetta nel finale, sono gli unici dell’intera competizione; nella discesa che conduce verso la zona campestre, vengo letteralmente sverniciato dal duo Alberto Rossi – Fernando Coltro, che sembrano davvero determinati a “vendere cara la pelle”.
Ci addentriamo nel polveroso sterrato che da qui in avanti farà da cornice alla nostra battaglia podistica e poco alla volta provo ad aumentare il ritmo; rimetto quasi subito dietro Coltro, mentre impiego qualche metro in più per rientrare e sopravanzare anche Rossi.

Continuo nella mia azione e mentre ci lasciamo alle spalle il primo chilometro, riesco a scavare un piccolo solco fra me e la coppia immediatamente al mio inseguimento.
Da qui in avanti mi aspetta una cavalcata solitaria, dove grazie al margine di vantaggio che continuo a mantenere su chi mi tallona, pur spingendo sempre con convinzione riesco a gestire al meglio lo sforzo.

ultima salita

Risbuco su asfalto, 200 metri di salitona davvero impegnativa e rieccomi all’interno dell’oratorio.
Chiudo così la gara a braccia alzate, conquistando la vittoria in 17’07” sui circa 5km del tracciato di giornata.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (17’07”), 2° Alberto Rossi – Podistica Arsaghese (17’31”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (17’33”), 4° Sandro Cavallaro, 5° Andrea Basoli.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (19’30”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (19’35”), 3a Barbara Benatti – Atletica Casorate (19’51”), 4a Lorena Strozzi, 5a Antonella Panza.

CLASSIFICA

Complimenti agli organizzatori! Percorso impegnativo ma piacevole, bella la zona di partenza/arrivo, buon ristoro e ricche premiazioni (anche se un pelino troppo lunghe…).
Sicuramente arrivederci all’anno prossimo!

premiazioni maschili

domenica 16 luglio 2017

La corsa di mezza estate - Abbiate Guazzone (Tradate)

19a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Finalmente una mattinata soleggiata ma anche decisamente fresca, ha salutato il consueto appuntamento domenicale col Piede d’Oro, che per l’occasione ha fatto tappa ad Abbiate Guazzone per la 2a edizione della “Corsa di mezza estate”.

Oggi non nascondo di essermi presentato al via piuttosto preoccupato; sia perchè quella che mi aspetta sarà una gara nella gara (la manifestazione odierna è infatti inserita anche nel calendario del ToPdO, la speciale classifica a tempi di cui mi sto contendendo il primato con l’amico Marco Tiozzo), sia perchè so di stare attraversando un periodo in cui non sono esattamente al top, ma soprattutto per il ricordo che conservo dello scorso anno, quando su queste strade maturò una delle prestazioni più sofferte dell’intera stagione…

Come spesso capita, è il colpo di pistola a spazzare via qualsiasi pensiero, positivo o negativo che sia.
Stranamente la partenza non è indiavolata come al solito, o almeno non mi pare esserlo; mi ritrovo da subito al comando, comunque tallonato da tutti i migliori, che oggi sono davvero numerosi…
Neanche un chilometro e attacchiamo la prima salita; mantengo la testa della corsa, anche se alle mie spalle sento scalpitare una mandria imbufalita…

Beppe VS Marco

Abbandoniamo l’asfalto addentrandoci nei boschi, dove ad attenderci c’è già la seconda e più lunga asperità di giornata; sulle rampe sterrate che conducono verso l’Eolo Time, è proprio Marco Tiozzo a cambiare passo e a sferrare il primo vero attacco.
Marco mi guadagna una decina di metri, mentre anche Lhoussaine Oukhrid, Rachid Argoub, Luke Roberts, Nti Ernest Johnson e Nader Rahhal mi affiancano e mi sopravanzano.

Non mollo e poco alla volta riprendo Luke Roberts e Marco Tiozzo, mentre nel frattempo al comando delle operazioni si è portato il quartetto africano composto da Oukhrid, Nader, Argoub e Johnson.
Io e Marco continuiamo la nostra personalissima battaglia alternandoci a fare l’andatura e provando una volta io, una volta lui a piazzare il colpo del ko; i valori però sono estremamente livellati e nessuno dei due riesce ad avere la meglio sull’altro.

Attraversiamo la suggestiva pineta che culmina con uno strappo secco che riporta su asfalto.
Al comando sono rimasti in tre: Oukhrid, Argoub e Johnson, anche se quest’ultimo rimasto vittima di un errore di percorso ha di fatto tagliato una parte di tracciato.
Alle loro spalle un Nader Rahhal in grande spolvero, e poco più dietro io e Tiozzo.

Siamo a circa un chilometro dal traguardo, Marco mi affianca e mi fa i complimenti per la gara, ormai non ci resta che giocarcela in questi ultimi mille metri.
So bene che se arrivo in volata con Marco non ho speranze di spuntarla, così decido di partire davvero lunghissimo, con una progressione che farà saltare o lui o me…

Il rettilineo che conduce verso l’arrivo sembra interminabile, ma ad un tratto sento il respiro di Marco farsi più lontano…
Un metro, due, tre… Marco sta perdendo terreno!
Con le gambe che cominciano ad indurirsi e i muscoli completamente intossicati dall’acido lattico, affronto l’ultima curva e i cento metri conclusivi che mi portano a tagliare il meritato traguardo di giornata.

arrivo

Chiudo così la mia fatica al 5° posto assoluto, coprendo i 10,1km rilevatoi al mio GPS in 37’47” e riuscendo a guadagnare qualche prezioso secondo nei confronti di Tiozzo. Soddisfatto.
Oggi livello decisamente alto, basti dire che l’anno scorso la gara era stata vinta in 37’40”, oggi con quel tempo si arrivava quinti.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid – Caivano Runners (36’59”), 2° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (37’00”), 3° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (37’03”), 4° Rahhal Nader (37’19”), 5° Giuseppe Bollini (37’47”), 6° Marco Tiozzo (37’51”), 7° Luke Roberts (38’09”), 8° Antonio Vasi (38’26”), 9° Daniele Ravelli (38’35”), 10° Sandro Cavallaro (38’50”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (42’24”), 2a Erika Caccamo – Azzurra Garbagnate (43’18”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (46’19”), 4a Elena Soffia (46’34”), 5a Marta Dani (46’46”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Se non posso esimermi dal fare i complimenti all’organizzazione per l’ottimo ristoro finale e le ricche premiazioni, non posso altrettanto fare a meno di valutare in maniera insufficiente la segnalazione e il presidio del percorso, che sono stati causa di alcuni errori che hanno coinvolto più atleti.

Settimana prossima, l’appuntamento col Piede d’Oro è fissato per Sabato sera a Besozzo, dove la classicissima “Camminata di Sant’Anna”, sancirà l’inizio della sosta estiva del circuito di Podismo Sportivo del Varesotto.

La corsa di mezza estate ad Abbiate Guazzone: le foto di Dario Antonini!

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giovedì 13 luglio 2017

CorriArsago - Arsago Seprio

partenza

Se l’appuntamento con la classica garetta domenicale è per me un rituale praticamente irrinunciabile, lo stesso non si può dire per le competizioni serali.
Spesso me le segno sul calendario, per poi finire immancabilmente col saltarle “a piedi pari”…
Non ieri però, quando nonostante una giornatina decisamente pesante e una voglia piuttosto latitante, ho deciso che non sarei mancato all’ottava edizione della “CorriArsago”.

Così armato di una buona dose di determinazione, prima delle 19.00 ero già a destinazione con in mano il pettorale e pronto (più o meno…) per l’ennesima battaglia, resa ancor più ardua dal clima rovente e afoso che ormai da qualche tempo ci sta attanagliando.

Breve riscaldamento prima di infilarmi nel campo sportivo e andare a prendere posto dietro al nastro di partenza; qualche minuto di attesa ed ecco arrivare lo sparo.
Ci riversiamo rapidamente in strada, ma invece di proseguire su asfalto come nelle passate edizioni, veniamo immediatamente indirizzati nel bosco; circa un chilometro di sterrato dove capisco quasi subito di avere le gambe ancora intossicate dalle recenti fatiche domenicali del Piede d’Oro…

1°km

Intanto neanche a dirlo, è super Lhoussaine Oukhrid a prendere il comando della corsa, nella sua scia Stefano Bianco, mentre io mi assesto alle loro spalle in compagnia di Luca Ponti; nel frattempo siamo tornati su asfalto, col tracciato che pur privo di vere e proprie asperità, alterna comunque numerosi cambi di pendenza ad altri brevi tratti di strada sterrata.

Al terzo chilometro Ponti rompe gli indugi e prova a staccarmi: sento di avere ancora qualcosina da dare per tentare di non farlo scappare via, ma la riluttanza ad un ulteriore sofferenza e il pensiero già proiettato all’appuntamento col ToPdO di Domenica prossima, mi fanno desistere dall’intento.

Ancora qualche saliscendi ed eccomi entrare nell’ultimo tratto boschivo, che immette direttamente all’interno del campo da calcio da dove poco prima eravamo partiti e dove è sistemato anche il gonfiabile del traguardo.
Ponti mi precede di una decina di secondi, mentre io concludo la mia fatica al 4° posto, coprendo i 6,33km rilevati al mio GPS in 21’39”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid (19’35”), 2° Stefano Bianco (20’35”), 3° Luca Ponti (21’29”), 4° Giuseppe Bollini (21’39”), 5° Diego Giacomini (22’06”), 6° Alì Ahouate, 7° Stefano Castagna.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (24’22”), 2a Arianna Matli, 3a Cinzia Lischetti, 4a Anna Grasso, 5a Emanuela Fossa.

Complimenti agli amici del G.P. Arsaghese per l’ottima organizzazione!
Io abbastanza soddisfatto, considerando poi il percorso in parte rivisto, che nel complesso mi è sembrato più impegnativo del passato.

premiazioni maschili

CorriArsago: on line le foto di Arturo!

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domenica 9 luglio 2017

Run for Avis - Golasecca

18a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Quella che mi sono appena messo alle spalle, è stata l’ennesima settimana caratterizzata da alti e bassi; molto bene fino a Mercoledì, decisamente male da lì in poi…
Come se non bastasse la condizione decisamente altalenante di questo periodo, oggi faceva il suo esordio nel circuito del Piede d’Oro la “Run for Avis” di Golasecca, un vero e proprio mini trail, con un percorso durissimo reso ancora più ostico dal clima infernale che sta caratterizzando le ultime settimane.

Di tutto rispetto anche la starting list di questa “Run for Avis”, che ha visto al via atleti del calibro di Matteo Borgnolo, Stefano Bianco, Marco Brambilla, Rachid Argoub e Marco Tiozzo, tanto per citarne qualcuno…
…insomma, anche oggi non sarà una passeggiata di piacere!

Ore 8.30, dal pratone a fianco al centro sportivo, si aprono le ostilità!
Spingo subito forte, perchè dopo neanche cento metri ci si addentra nel bosco con una secca curva a gomito, dove è meglio non restare imbottigliati; il sentiero non è larghissimo e ci conduce rapidamente all’unico breve tratto asfaltato dell’intero tracciato.
Poche centinaia di metri prima di ritrovarci nuovamente nei boschi del Parco del Ticino; Borgnolo cambia passo ed inizia ad allungare, al suo inseguimento Stefano Bianco, alle loro spalle un gruppetto capitanato dal sottoscritto, di cui fanno parte anche Marco Brambilla, Rachid Argoub e Marco Tiozzo.

Neanche due chilometri ed ecco la prima sorpresa: una salita che culmina con un vero e proprio muro, tanto che gli organizzatori hanno ben pensato di predisporre una fune per aiutarsi nella risalita (!!!).
La dura ascesa crea non poco scompiglio: Borgnolo e Bianco si sono allontanati ulteriormente, io devo cedere il passo ad Argoub, mentre Marco Brambilla pare essere in evidente difficoltà.

Il percorso è davvero impegnativo.
Fondo impervio con sassi e radici in abbondanza, un susseguirsi interminabile di saliscendi e numerosi cambi di direzione che obbligano a rilanciare continuamente l’andatura…
Devastante.

arrivo

Ad ogni modo, riesco a difendere fino alla fine la mia posizione, arrivando al traguardo al 4° posto assoluto, col tempo di 42’36” necessario per copreire i 10,6km rilevati al mio GPS.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – CUS Insubria (40’37”), 2° Stefano Bianco – Atletica Casorate (40’54”), 3° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (41’52”), 4° Giuseppe Bollini (42’36”), 5° Marco Tiozzo (43’06”), 6° Daniele Ravelli (43’19”), 7° Luke Roberts (43’36”), 8° Fernando Coltro (43’49”), 9° Marco Brambilla (43’59”), 10° Alberto Rossi (44’58”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (49’27”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (51’16”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (52’23”), 4a Barbara Pierini (57’19”), 5a Giusy Verga (57’24”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Decisamente buona l’organizzazione targata G.P. Mezzanese; ottima logistica con parcheggi in zona ritrovo e strutture del centro sportivo a disposizione degli atleti, percorso presidiato e segnalato in maniera ineccepibile, buono il ristoro finale, l’unico aspetto che mi è parso un po’ sottotono sono state le premiazioni.

Domenica prossima il Piede d’Oro sarà ad Abbiate Guazzone per la 2a edizione della “Corsa di mezza estate” su percorsi da 4 e 11km, quest’anno valevole anche come 5a tappa del ToPdO.

Run for Avis: le foto di Dario Antonini!

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domenica 2 luglio 2017

Samaràà da cursa: tutte le foto di Arturo Barbieri!

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Samaràà da cursa - Verghera di Samarate

17a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Dopo una settimana in cui ho dovuto rinunciare ai numerosi appuntamenti podistici serali che mi ero appuntato sul calendario, a causa di qualche problemino fisico di troppo e di uno stato di forma che sembra essere in costante calo, stamane son tornato a spillare il pettorale alla canotta.
Ad attendermi la “Samaràà da cursa”, gara podistica ormai da qualche anno inserita nel circuito del Piede d’Oro e sempre magistralmente organizzata dai “tre amici da paura” Bonesini, Busetto e Trogu.

Per l’occasione tracciato rivisto rispetto al passato, con lo sviluppo che scenda da 10 a 9 km e con l’asfalto che lascia quasi completamente spazio ai sentieri boschivi della zona: insomma un po’ più corta, ma anche un po’ più muscolare!

Dopo la mini-run dedicata ai più piccoli, alle 8.30 arriva anche il mio turno; Daniele Bonesini lancia il conto alla rovescia: 3, 2, 1…
BANG!!

1°km

Giro di pista del centro sportivo di Verghera per poi riversarci lungo uno dei rarissimi tratti su strada dell’intero percorso; passaggio piuttosto veloce al primo mille in 3’14”, prima di addentrarci nei boschi che da qui in avanti faranno da cornice all’intero svolgimento della competizione.
In testa a dettare il ritmo un quartetto composto dal mai domo Marco Brambilla, dal sempre più in forma Matthew Ramaglia,  da Antonio Vasi e dal sottoscritto.

Sotto l’impulso di Ramaglia, l’andatura continua a rimanere sostenuta, tanto che col passare dei chilometri, l’unico che riesce a tenere il ritmo del giovane portacolori del Pro Patria ARC Busto Arsizio, è Marco Brambilla; io e Antonio perdiamo qualche metro, mantenendo comunque a tiro la coppia di battistrada.

metà gara

Il tracciato pur non presentando asperità degne di tale nome, è comunque reso impegnativo dal fondo campestre, che a causa delle piogge cadute in questi giorni risulta decisamente pesante e muscolare; a complicare ulteriormente la vita agli atleti, un andamento piuttosto tortuoso, con numerosi cambi di direzione che costringono ad improvvise frenate e successivi rilanci dell’andatura.
Ad avere la meglio su questo terreno è Matthew Ramaglia, che nei chilometri conclusivi riesce a togliersi di dosso anche l’ingombrante presenza di Marco Brambilla; alle loro spalle io ed Antonio continuiamo il nostro inseguimento, ma ormai il centro sportivo di Verghera e il traguardo di giornata sono sempre più vicini.

ultimo km

Ci presentiamo al giro di pista conclusivo divisi da distacchi minimi, con Ramaglia comunque davanti a tutti e lanciato verso il successo finale, Marco Brambilla al secondo posto, io e Vasi a scannarci per il terzo…
Stavolta però sono io ad essere un po’ in debito di energie, così Antonio dopo essere stato coperto per l’intera gara, si mette davanti e non mi lascia scampo.

giro di pista finale

Concludo la mia fatica al 4°posto assoluto, ma 3° della gara competitiva (essendo Ramaglia sprovvisto di pettorale e chip elettronico), coprendo i 9km rilevati al mio GPS in 31’58”.
Meno peggio del previsto! Considerando il “periodaccio”, oggi non sono andato poi così male e piazzamento a parte, devo dire che le sensazioni son state migliori rispetto a quelle avute nelle ultime competizioni.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matthew Ramaglia – Pro Patria ARC Busto (31’20” non competitivo), 2° Marco Brambilla – Atletica Palzola (31’47”), 3° Antonio Vasi – Atletica Palzola (31’54”), 4° Giuseppe Bollini (31’58”), 5° Luke Roberts (32’44”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (35’36”), 2a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (36’44”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (37’02”), 4a Elena Soffia (39’11”), 5a Francesca Barone (39’50”).

CLASSIFICA

podio maschile

Complimenti al trio di amici da paura per l’ottima organizzazione! Sempre bello partire e arrivare nella pista di atletica, personalmente molto apprezzato anche il resto del nuovo tracciato, infine ristoro super e premiazioni nella media.

Domenica prossima sarà la volta di una new entry nel circuito del Piede d’Oro: a Golasecca andrà infatti in scena la “Run for Avis”, su percorsi da 5,5 e 11km.

domenica 25 giugno 2017

Quatar pass par Arcisà - Arcisate

16a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Ognuno di noi ha i propri gusti e ognuno di noi ha gare che predilige rispetto ad altre che magari non vuol neanche sentir nominare…
…ecco, per me Arcisate e una di quelle innominabili!
Sarà che coincide sempre con il periodo in cui la parabola del mio stato di forma tocca il punto più basso della stagione, sarà che ha un percorso davvero troppo duro per quelle che sono le mie caratteristiche, sarà che anche a livello emozionale non mi trasmette niente, sta di fatto che con questa gara la scintilla non è mai scoccata…

Stamane non nego che avrei fatto volentieri a meno di andare a correrla, ma il destino ha voluto che quest’anno fosse inserita nel calendario della speciale classifica a tempi ToPdO, di cui sono il detentore in carica del titolo, nonché l’attuale leader: non potevo proprio mancare!

Così sotto un mega temporalone rinfrescante, eccomi arrivare al Parco Lagozza di Arcisate, dove da lì a poco prenderà il via la 32a edizione della “Quatar pass par Arcisà”.
Solito tram-tram pre gara, prima di andare a prendere posto sulla linea di partenza, dove ad attendermi c’è la canonica schiera di avversari agguerritissimi: Matteo Borgnolo (già vincitore lo scorso anno), Fouad Touti, Nti Ernest Johnson, Nader Rahhal, Marco Tiozzo, Ederuccio Ferraro, Ferdinando Mignani, Simone Zandri e chi più ne ha più ne metta…

1°km

Un via dato in modo decisamente inatteso e improvviso, coglie un po’ tutti di sorpresa; ma è questione di pochi attimi, ed ecco il folto gruppo di atleti riversarsi rapidamente lungo la strada antistante il parco.
Neanche un chilometro e inizia la mia via crucis…
La strada s’impenna inerpicandosi nei boschi, i migliori tra cui Borgnolo, Jhonson, Touti e Tiozzo stanno già allungando sul resto degli inseguitori, io alle loro spalle cerco di salire il più regolare possibile e di contenere al minimo i distacchi.

Scollinamento, discesa piuttosto insidiosa e senza neanche il tempo di riordinare le idee eccoci sulla seconda e ben più dura ascesa di giornata: circa 800 metri di sviluppo, prima parte su asfalto, seconda parte boschiva, si sale, si sale e ancora si sale, tanto che il cielo sembra farsi sempre più vicino…
Nel frattempo Borgnolo si è portato al comando in solitaria, alle sue spalle Johnson, poco più dietro Touti tallonato a sua volta da Tiozzo, che però comincia a perder terreno facendosi sempre più vicino al sottoscritto.

A pochi metri dallo scollinamento sono quasi rientrato completamente su Tiozzo, ma purtroppo per una posizione quasi recuperata, sono costretto a cederne addirittura due nei confronti di Nader Rahhal e di Ederuccio Ferraro.
Cominciamo la discesa con Borgnolo saldamente al comando, Johnson ad inseguirlo ad una ventina di secondi, Touti in terza posizione staccato a sua volta di altri venti secondi, poi alle loro spalle con il medesimo ritardo il quartetto di cui faccio parte con Tiozzo, Ferraro e Nader; ancora un poco più dietro il terzetto composto da Zandri, Mignani, Ravelli, via via tutti gli altri.

Beppe & Marco

Neanche a dirlo, ecco pararsi davanti l’ennesima ascesa…
In testa alla corsa la situazione rimane immutata, nel mio gruppetto invece le carte vengono nuovamente rimescolate: Nader è il più brillante e scappa via, mentre io e Tiozzo alternandoci più volte a fare l’andatura, riusciamo a distanziare un po’ Ferraro.
Altra discesa scavezzacollo e finalmente eccoci negli ultimi tre chilometri, interamente ricavati su asfalto e abbastanza pianeggianti…
…peccato che con tutto quello affrontato prima, le energie siano ormai ridotte al lumicino.

A pagare lo scotto maggiore è Nti Ernest Johnson, che a poco più di un chilometro dal traguardo è colto da crampi e costretto ad abbandonare la competizione!
Io me la gioco fino alla fine con Marco, che dopo un’interminabile volatona di seicento metri, riesce ad avere la meglio, rifilandomi cinque secondi.

arrivo (1)

Chiudo così la mia fatica al 5° posto, coprendo i 10km rilevati al mio GPS in 38’18”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – CUS Insubria (37’03”), 2° Fouad Touti – Runner Varese (37’33”), 3° Rahhal Nader – Atletica Arcisate (38’02”), 4° Marco Tiozzo (38’13”), 5° Giuseppe Bollini (38’18”), 6° Ederuccio Ferraro (38’38”), 7° Daniele Ravelli (38’47”), 8° Ferdinando Mignani (39’20”), 9° Sandro Cavallaro (39’21”), 10° Fernando Coltro (39’22”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis – Atletica Arcisate (42’52”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (46’13”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (46’34”), 4a Elena Soffia (47’35”), 5a Fiammetta Rosalba Quadrelli (48’50”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Stamattina più di così proprio non potevo fare: come scrivevo all’inizio del post, lo stato di forma non è quello dei tempi migliori, il percorso poi non mi ha certo dato una mano e dulcis in fundo la garetta di Venerdì sera, qualche segno nelle gambe l’ha lasciato…
Diciamo che oggi dovevo puntare a difendermi e tutto sommato penso di esserci riuscito egregiamente.

Buona l’organizzazione targata Atletica Arcisate, l’unica nota che mi sento di fare, riguarda il sottopasso che si affronta negli ultimi chilometri: davvero brutto e pericoloso! L’anno scorso ricordo la caduta di Ederuccio Ferraro e quest’anno quella di Zandri…
Se si potesse evitare per il futuro, ritengo sarebbe meglio.

Domenica prossima il Piede d’Oro sarà a Samarate, dove i 3 amici da paura (Bonesini-Trogu-Busetto), organizzano l’ottava edizione della “Samarà da cursa”, su percorsi da 4,5 e 10km.

Infine, ma non meno importante, un pensiero a tutte le persone che attraverso questo blog mi conoscono e alle gare mi riservano sempre un saluto, una battuta, un complimento…
In particolare oggi i ringraziamenti vanno a Francesca, a Lorena e agli ex-colleghi di lavoro (ma soprattutto amici) Maurizio e Paolone!
Grazie, grazie e ancora grazie!!!!

Maurizio, Beppe & Paolone

sabato 24 giugno 2017

Camminata Madonna della Ghianda - Mezzana di Somma Lombardo

pronti a partire

L’altro giorno per puro caso, mi sono imbattuto nel volantino della storica “Camminata Madonna della Ghianda” di Mezzana.
Ero davvero convinto che per quest’anno fosse saltata, visto che non era più inserita nel calendario del Piede d’Oro e che appunto fino all’altro giorno non ne avessi mai sentito parlare…
…e invece no!
Cambia formula e cambia anche pelle, trasformandosi in versione “by night” (ossia serale infrasettimanale) e abbandonando il classico tracciato ricavato in buona parte nei sentieri boschivi del parco del Ticino di circa 11km, a favore di uno quasi interamente asfaltato di circa 6km.

Potevo io che sono un tipo decisamente abitudinario e che si affeziona alle cose, lasciarmela sfuggire?
Ma certo che no!
Così ieri, nell’ennesima giornata di caldo tropicale, dove anche solo stare fermi risultava faticoso (!!!), eccomi di nuovo pronto a calzare le mie fide scarpette da gara.

Vista la scarsa reclamizzazione dell’evento e il cospicuo numero di concomitanze della serata, ero quasi preoccupato di ritrovarmi a Mezzana a correre da solo…
…come non detto!
Non faccio in tempo ad arrivare al ritrovo, che ecco spuntare Marco Tiozzo e Antonio Vasi; giusto qualche minuto e arrivano anche Andrea Soffientini e Simone Mascheroni: “ok” penso tra me e me, “anche stasera c’è da scannarsi…”.

partenza

Poco riscaldamento, perchè davvero si fatica anche solo a respirare (…) e alle 20.15 ecco arrivare il via.
Dopo la sfuriata iniziale del duo Rondinelli-Nastari, è il favorito numero uno di giornata Andrea Soffientini a portarsi al comando e ad impostare l’andatura; Andrea prova subito ad allungare innescando una serie di accelerazioni, a cui rispondo prontamente riportandomi nella sua scia.

Sull’ennesimo cambio di ritmo però, decido di non intestardirmi a volerlo seguire, sia perchè so di non avere i suoi ritmi su queste sparate, sia perchè non voglio spremermi troppo in vista della gara di domani del Piede d’Oro.
Così, mentre io mi lascio lentamente sfilare, sono prima Marco Tiozzo e poi Antonio Vasi a tentare di non lasciarsi scappare il forte portacolori dell’Azzurra Garbagnate.

Il tentativo di Marco naufraga però dopo pochi metri, tanto che prima dello scoccare del secondo chilometro me lo sono nuovamente rimesso alle spalle, mentre Antonio pur non riuscendo a colmare del tutto il gap che lo divide dal battistrada, ha comunque guadagnato almeno una cinquantina di metri sul sottoscritto.
Affrontiamo una salitella e in rapida successione l’unico breve tratto sterrato che ci porta nei pressi del santuario del Lazzaretto; da qui la strada torna a salire, fino a portarci al ponte che attraversa la ferrovia e che ci proietta verso il centro storico di Somma Lombardo.

Altra salitazza per poi iniziare il nervoso dentro fuori nelle viuzze lastricate in pavè del paese; Soffientini al comando sta man mano incrementando il suo vantaggio, Vasi invece è sempre lì ad una cinquantina di metri, mentre alle mie spalle i più diretti inseguitori non sono poi così vicini.
Capisco che rientrare su Antonio non è impresa impossibile; così poco alla volta comincio a rosicchiare metri all’amico dell’Atletica Palzola, fino a quando sull’ennesimo strappo gli ripiombo letteralmente addosso.

Entriamo nell’ultimo chilometro, mi metto davanti cercando di non concedere respiro ad Antonio, quando ad un bivio non segnalato, solo l’intervento di Marco Zarantonello che si trovava poco più avanti in veste di spettatore, fa si che la mia gara e quella di Vasi non finisca nel peggiore dei modi…
Brusca frenata, dietrofront e a tutta nella direzione opposta!

arrivo

Ultime centinaia di metri, spalanco l’acceleratore e scappo via non dando scampo all’amico Antonio che arriva un po’ affaticato a questa bagarre finale.
Taglio così il traguardo al 2° posto assoluto, coprendo i 5,85km rilevati al mio GPS in 20’18”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Andrea Soffientini – Azzurra Garbagnate (19’38”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (20’18”), 3° Antonio Vasi – Atletica Palzola (20’24”), 4° Simone Mascheroni (21’20”), 5° Marco Tiozzo (21’24”), 6° Giuseppe Digesto, 7° Cristiano Marchesin, 8° Luca Granfo, 9° Stefano Foti, 10° Alberto Rossi.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Antonella Panza – GAM Whirlpool, 2a Luisa Monetta – Athlon Runners, 3a Alessia Crivellaro – Atletica Casorate, 4a Francesca Barone, 5a Stefania Magnoni, 6a Giovanna Sacco, 7a Eleonora Ferrari, 8a Gilda Pesenti, 9a Nadia Bisello, 10a Francesca Bertolani.

podio maschile