domenica 20 maggio 2018

Athlon Run: le foto di Valerio Leonardi

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Athlon Run - Castiglione Olona

9a tappa Piede d’Oro 2018

partenza

Stamane il mio risveglio è stato accompagnato dal crepitio della pioggia che scendeva fitta ormai da alcune ore; giusto il tempo di rendermene conto e il 50% della voglia di gareggiare me l’ero già giocata…

Così con la rimanente voglia (…), mi son sollevato dal letto, ho fatto colazione e mi son subito messo in auto onde evitare che malsani pensieri rinunciatari, mi facessero desistere dal recarmi all’appuntamento con la 12a edizione dell’ “Athlon Run” di Castiglione Olona.

Dopo l’ennesimo scroscio di pioggia, a circa mezz’ora dal via le ire di Giove Pluvio si placano improvvisamente, lasciando però spazio a fresche quanto fastidiose folate di vento.
Inizio il riscaldamento e ahime, capisco subito che oggi non sarà affatto una giornata facile per il sottoscritto…
…le gambe faticano a sollevarsi da terra, con i piedi che strisciano in maniera preoccupante sull’asfalto.

Ad ogni modo, gambe di marmo o meno, l’orario della partenza arriva inesorabile: dal suggestivo cortile del Castello di Monteruzzo siamo pronti ad incendiare le polveri!
Ultime raccomandazioni, conto alla rovescia e BANG, si va.

Sotto l’impulso del forte Roberto Dimiccoli, si parte decisamente allegrotti: primi 2km corsi in 6’30”.
Provo a non mollare il portacolori dell’US San Maurizio, ma il suo ritmo è davvero troppo elevato…
…sta di fatto che nell’intento di non far scappare via Roberto, mi ritrovo a mia volta con un margine di circa una decina di secondi sui più immediati inseguitori.
Nel frattempo abbiamo abbandonato l’asfalto in favore del sentiero boschivo che ci porterà in valle fino a toccare il territorio di Torba, dove ad attenderci c’è la mia bestia nera…
…la ciclabile che riporta verso Castiglione.

Eolo Time

Soffro sempre molto questo tratto di gara, che apparentemente sembra essere piuttosto semplice, ma che in realtà non lo è affatto!
Innanzi tutto è un lungo falsopiano in leggera ascesa e poi non bisogna sottovalutare il fondo sterrato, che sia in condizioni asciutte che a maggior ragione in condizioni bagnate com’era oggi, si rivela essere decisamente impegnativo e muscolare.
Come volevasi dimostrare, è proprio lungo la ciclabile che attraverso il momento più difficile di giornata, dove vengo ripreso e scavalcato sia da Ernest Johnson che da Rachid Argoub; stringo i denti e mentre riesco a rimettere dietro Rachid, non c’è niente da fare con Ernest, che guadagna ulteriore terreno.

Finalmente salutiamo la ciclabile, brusca svolta a destra, curva, controcurva, ponte sull’Olona ed eccoci sulle rampe dell’ascesa finale che in circa 500 metri ci riporterà al cospetto del Castello di Monteruzzo e del gonfiabile dell’arrivo.

ultimi metri

Spingo fino alla fine e taglio il traguardo al 3° posto assoluto, coprendo i 9,7km rilevati al mio GPS in 34’53”.
Viste le sensazioni pre-gara e l’alta concentrazione odierna di “cagnacci” (!!!), alla fine non posso che essere soddisfatto: ho dato il massimo (come sempre!!) e seppur con unghie e denti, penso di essermi difeso egregiamente!

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Roberto Dimiccoli – US San Maurizio (34’17”), 2° Ernest Nti Johnson – Runner Varese (34’25”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (34’53”), 4° Rachid Argoub (35’08”), 5° Nader Rahhal (35’11”), 6° Luca Ponti (35’33”), 7° Ferdinando Mignani (35’43”), 8° Daniele Ravelli (36’00”), 9° Fernando Coltro (36’02”), 10° Andrea Zucchiatti (36’27”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Laura Brenna – Mane Runners (40’21”), 2a Elena Begnis – Atletica Arcisate (41’32”), 3a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (41’32”), 4a Elena Soffia (42’26”), 5a Chiara Naso (43’17”).

CLASSIFICA

Complimenti agli amici degli Athlon Runners, che anche quest’anno non hanno deluso le aspettative: organizzazione impeccabile!

Domenica prossima sarà invece la volta di Cocquio Trevisago e della 16a edizione della sua “Camminiamo insieme”, gara podistica su percorsi da 600 mt. (minigiro), 4 km (giro corto) e 8,4km (giro lungo).

podio maschile

domenica 13 maggio 2018

Borghilonga - Besnate

pronti a partire

Fine settimana senza Piede d’Oro, ma con un calendario podistico comunque pregno di gare e garette già a partire dalla giornata di ieri.
Come scrivevo sopra, davvero tante le proposte, tutte interessanti e tutte (almeno per me) inedite: ieri era la volta della “BelliRun” dell’amico Luca Cavaliere e della “Salus Running”, mentre stamane oltre alla staffetta “Helirunner 4.0”, si correvano anche la “Primavera Running” di Cassano Magnago, la “Stralunà” di Lonate Ceppino, la “Brevissima” di Cuveglio e la “Borghilonga” di Besnate.
Alla fine, dopo non poche indecisioni, a causa di altri impegni nella giornata di Sabato e alla voglia di non svegliarmi troppo presto stamattina, la scelta è caduta sulla Borghilonga di Besnate, che oltre a svolgersi a pochi minuti da casa mia, aveva un insolito quanto comodo (anche troppo) orario di partenza fissato alle 10.30.

Oggi l’intenzione sarebbe quella di non esagerare e concedermi una gara un po’ meno tirata del solito, ma purtroppo se ti ritrovi uno spirito leggerissimamente competitivo come il mio, sai bene che certi propositi sono destinati a rimanere tali…
…se poi al nastro di partenza ti trovi nuovamente spalla a spalla con l’amico Rachid Argoub, esattamente come sette giorni fa, già sai che la gara sarà tutto fuorché tranquilla.

Pronti via, mi trovo a dividere il primo chilometro in compagnia del mitico Alberto Rossi, che senza farsi pregare due volte, sta “sfiammando” sul filo dei 3’20” al km.
Il secondo chilometro non è ancora scoccato, che già abbiamo abbandonato l’asfalto in favore dei sentieri boschivi che caratterizzeranno buona parte dell’intero percorso.
Poco alla volta Alberto cede il passo e mi lascia da solo al comando della competizione, con i più immediati inseguitori che accusano qualche metro di ritardo.

In un attimo mi balena per la testa un dubbio:
”che faccio mollo un filo e vedo se rientrano o ne approfitto e vado avanti a martello??”
Indovinate un po’ cosa ho deciso di fare…
…avanti a martello!

Il tracciato pur non presentando salite degne di tale nome è comunque decisamente mosso e muscolare, con un fondo campestre che già in condizioni ideali risulta essere piuttosto impegnativo; a maggior ragione dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni, che hanno lasciato diversi tratti completamente allagati e pieni di fango…
…davvero pesantissimo!

Transito per primo al traguardo volante del Borgo di “Nord Ovest”, così come a quello del “Bisun”, a quello del “Punt Pedar” e a quello dei “Tre Ponti”; il mio vantaggio ormai si è dilatato in maniera considerevole su chi m’insegue, tanto che pur senza mai mollare, mi concedo qualche breve tratto dove rifiatare un poco.

Non manca un passaggio anche nei boschi della già conosciuta Valle del Boia, prima di tornare finalmente su asfalto e percorrere gli ultimi 2km che riconducono verso la palestra comunale e verso il gonfiabile dell’arrivo.

Vittoria! Taglio per 1° il traguardo, coprendo i 12km rilevati al mio GPS in 44’53”.

12KM
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (44’53”), 2° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (46’16”), 3° Sandro Cavallaro – Atletica Arcisate (47’37”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Simona Lo Cane – Atletica Casorate, 2a Stefania Magnoni – Atletica Casorate, 3a Claudia Menegatti – ASD Almosthere.

5KM
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Biagio Cantisani – Atletica Casorate, 2° Raffaele Nastari – Atletica Casorate, 3° Donatello Roma – Atletica Casorate
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Letizia Cavallaro – Atletica Arcisate, 2a Simona Caruggi, 3a Giovanna Siebet.

Per concludere un plauso alla Pro Loco di Besnate e ai suoi Borghi, per la buona organizzazione e l’altrettanto buona riuscita della manifestazione; non so voi, ma io mi sono già segnato in agenda l’appuntamento con la prossima edizione della Borghilonga!

domenica 6 maggio 2018

Arsalonga - Arsago Seprio

8a tappa Piede d’Oro 2018

partenza

Dopo il maltempo dei giorni scorsi, stamane una bella giornata di sole ha salutato la 1a riedizione della mitica Arsalonga, gara podistica della provincia di Varese dagli antichi fasti.

Per me solito teatrino che ormai si ripete da qualche tempo:
”Vado o non vado?”
”…ma no, a sto giro me ne resto a letto…”
”…anzi no!”
”…o meglio di si?”
”Vabbè, mi alzo e poi decido…”

Naturalmente, come in qualsiasi commedia che si rispetti, la trama era già scritta e il finale piuttosto scontato…
Così, come volevasi dimostrare, alle 7.30 ero già al campo sportivo di Arsago Seprio, più o meno pronto per l’ennesima battaglia a suon di falcate.

Un po’ di riscaldamento cercando di visionare il tratto conclusivo del percorso che oggi è una novità per tutti quanti e poi di corsa (tanto per cambiare…) sotto al gonfiabile della partenza, dove un pimpante Felice Del Giudice sta allietando i presenti in attesa del fatidico colpo di pistola dello starter.

Nonostante le raccomandazioni dell’amico Andrea Marzio di partire tranquillo, al via scatto come un elastico!
Primo chilometro e mezzo interamente su asfalto, dove provo a spingere con decisione con l’intento di guadagnare quanto più possibile, prima che l’amato fondo stradale lasci spazio ai sentieri boschivi che ci accompagneranno praticamente fino al traguardo.

eolo time

I miei sforzi sortiscono l’effetto desiderato, tanto che dopo poco più di 2km, transito al gazebo dell’Eolo Time con un vantaggio di circa una quindicina di secondi sui più immediati inseguitori.
Il tracciato che sulla carta sembrava essere abbastanza veloce e filante, alla fine si dimostrerà decisamente impegnativo e muscolare: a renderlo tutt’altro che  semplice, un andamento generale piuttosto vallonato, un paio di salite degne di nota ma soprattutto un fondo campestre reso pesante dall’abbondante presenza di acqua e fango!

Ad ogni modo, dopo la fucilata iniziale mi gestisco abbastanza bene, non distraendomi mai e correndo si forte, ma mantenendo sempre un “filo” di margine.
Tra un saltello in mezzo alle pozze d’acqua, una pattinata nel fango e un’escursione nei rovi che mi trascinerò attaccati alla schiena (!!!) fino al gonfiabile dell’arrivo, i chilometri passano rapidamente e il traguardo si fa sempre più vicino.

Incitato dal mitico Italo Coen entro nuovamente nel campo sportivo, percorro le ultime centinaia di metri e dopo circa 11km di gara, mi lancio a braccia alzate verso la vittoria finale!

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (40’58”), 2° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (41’39”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (41’58”), 4° Daniele Ravelli (42’03”), 5° Nader Rahhal (42’18”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (47’32”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (48’24”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (48’43”), 4a Sofia Barbetta (50’56”), 5a Chiara Naso (51’50”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Complimenti agli amici del GPA Gruppo Podistico Arsaghese per l’organizzazione e un augurio che questa sia solo la prima di una lunga serie di ri-edizioni della loro mitica gara!

Settimana prossima il Piede d’Oro si prende un turno di riposo, per poi tornere Domenica 20 Maggio con la tappa di Castiglione Olona; ad ogni modo per tutti quelli che “la Domenica senza gara non è Domenica”, segnalo la 2a edizione della “Primavera Running” organizzata dagli amici Maratoneti Cassano.

domenica 29 aprile 2018

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago

7a tappa Piede d’Oro 2018

partenza

Dopo le tappe di montagna di Brenta e Brinzio, stamane il Piede d’Oro tornava in pianura con l’appuntamento di Cassano Magnago e della sua 18a edizione della “Maratonando per Cassano”.
Per l’occasione il G.S. Maratoneti Cassano proponeva l’ormai collaudato tracciato degli scorsi anni, solo leggermente rivisto nella parte boschiva dell’Oasi Boza, senza comunque influire sulla sostanza e sullo sviluppo chilometrico finale.

Per me oggi un po’ di tensione in più del solito…
…già, perchè se non bastasse quella che già normalmente mi assale prima di una gara, a rincarare la dose ci hanno pensato l’amica Chiara Naso e il fatto di correre direttamente nella “tana” del Team Attiva Salute!

Ore 9, giusto il tempo di scambiarmi un in bocca al lupo con quelli che da li a poco saranno i miei avversari e via che si va.
Nonostante continui il periodo in cui non mi sento esattamente al meglio, parto decisamente motivato con l’intenzione di dare il massimo (…d’altronde come sempre!); così senza farmi pregare troppo, mi fiondo al comando e dopo aver fiaccato la resistenza di Alberto Rossi mi ritrovo addirittura in testa con alcuni metri di vantaggio sul resto del gruppone.

EoloTime

Bisogna aspettare fino nel corso del 3° chilometro, dove sulle rampe dello strappo che conduce all’entrata del parco della Magana, è l’inossidabile Marco Brambilla che mi viene a riprendere; poco più dietro Antonio Vasi, che gode a sua volta di qualche metro di vantaggio su Ederuccio Ferraro.
Attraversiamo il parco e ci gettiamo in discesa, dove Ferraro dopo aver scavalcato Vasi, riesce addirittura a chiudere il buco che lo separava da me e Marco, dando così vita ad un terzetto di battistrada.

Abbandoniamo l’asfalto in favore dei campi e mentre Brambilla prende l’iniziativa forzando ulteriormente il ritmo, io incappo nel momento più difficile di giornata e perdo qualche metro dai due compagni d’avventura…
Usciamo dallo sterrato solo per attraversare la strada, prima di imboccare il sentiero boschivo che conduce direttamente nella parte più tortuosa e muscolare dell’intero percorso, dove ad attenderci ci sono le rampe della seconda e ben più impegnativa ascesa di giornata.

Ferraro ne approfitta per sferrare il suo attacco e staccare leggermente Brambilla, io nel frattempo ho superato il momento di difficoltà e mi difendo abbastanza bene senza perder terreno da Marco e soprattutto senza concederne ad Antonio Vasi che alle mie spalle non sta mollando neanche un centimetro.
Torniamo su asfalto, nuovo passaggio nel parco della Magana e via per i due velocissimi quanto interminabili chilometri conclusivi.

Sono stanco, ma le gambe hanno ripreso a girare bene, tanto che la sagoma di Brambilla, anche se molto lentamente, si fa sempre più vicina.
Ultima curva a destra e finalmente ecco il gonfiabile dell’arrivo, che attraverso in 3a posizione assoluta, coprendo i 9,7km del tracciato in 34’49”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ederuccio Ferraro – CUS Insubria (34’30”), 2° Marco Brambilla – Atletica Casorate (34’38”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (34’49”), 4° Antonio Vasi (35’06”), 5° Daniele Ravelli (35’54”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Rosanna Urso – Athlon Runners (40’44”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (42’41”), 3a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (44’02”), 4a Chiara Naso (44’12”), 5a Eugenia Vasconi (44’18”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Complimenti ai Maratoneti Cassano, che ancora una volta hanno confermato i buoni standard delle manifestazioni da loro organizzate!

Domenica prossima una new entry al Piede d’Oro: fa infatti il suo gradito ritorno nei calendari podistici l’Arsalonga, gara su percorsi da 0,6 – 5 e 11km.

domenica 22 aprile 2018

Trofeo della balena - Brinzio

6a tappa Piede d’Oro 2018

partenza

Stamane per me sarebbe dovuto essere mezza maratona time, con l’appuntamento di Trecate e dell’amico Davide Daccò; purtroppo le condizioni fisiche dell’ultimo periodo, mi hanno convinto a desistere e a ripiegare su qualcosa di meno impegnativo…
…almeno dal punto di vista chilometrico.

Già, perchè se la 1a edizione del “Trofeo della balena” di Brinzio, era senz’altro più abbordabile a livello di sviluppo chilometrico (circa 9km in totale), non lo era di certo dal punto di vista altimetrico!

Tanti gli amici che come me hanno scelto Brinzio per la loro gara domenicale; ed ecco allora che oltre ai soliti abituè, m’imbatto in rapida successione in due forti corridori che da troppo tempo latitavano al Piede d’Oro: Matteo Raimondi e Massimo Lucchina. Davvero contento di averli rivisti.

Così tra una chiacchiera e l’altra, oggi finisco un “po’ lungo” e a poco più di mezz’ora dal via, non mi sono ancora cambiato…
Ad ogni modo, 4km di riscaldamento in compagnia di Fernando Coltro riesco comunque a farli, prima di infilarmi all’interno del parco “Piccinelli” e andare a prendere posto sulla linea di partenza.

Ore 9.30, puntuale arriva il colpo di pistola.
Si esce dal parco imboccando immediatamente un sentiero sterrato e successivamente un bel pratone con tipici passaggi da corsa campestre; circa un chilometro di lancio ripassando in zona partenza, per poi fiondarci sulla strada provinciale ed iniziare la lunga ascesa alla Mottarossa.
Superato il tratto campestre-boschivo iniziale a me meno congeniale, dove a fare l’andatura sono stati il giovanissimo quanto promettente Mattia Zen, il veterano Paolo Proserpio e il Falco Lecchese Paolo Beria, appena sbucato su asfalto sono io a prendere il comando delle operazioni.

Mi lascio alle spalle il 2° e il 3° km, dove Mattia ci saluta e imbocca il bivio del percorso corto, involandosi in solitaria verso la meritata vittoria; rimango così in compagnia di Proserpio, Beria e di un Matteo Raimondi che seppur leggermente più staccato è comunque ancora in lizza per qualsiasi piazzamento.
Scollino per 1° al GPM della Mottarossa, con Proserpio incollato alle mie caviglie, mentre Beria ha perso anch’egli un po’ di terreno; l’asfalto lascia spazio al sentiero boschivo della vecchia pista di fondo, dove una serie interminabile di saliscendi spaccagambe finiscono per avvantaggiare Proserpio, che poco alla volta mi guadagna una decina di secondi.

EoloTime

Tutto rimane più o meno cristallizzato almeno fino allo scoccare del 7° chilometro, dove un declivio molto impegnativo e tecnico, rimescola un po’ le carte.
Io che su questo tipo di discese sono davvero negato, non posso che “attaccarmi ai freni” e cercare di perdere il meno possibile dal resto degli avversari…
Risultato: Paolo Proserpio allunga e se ne va, mentre alle mie spalle, Paolo Beria e Matteo Raimondi che sembravano ormai tagliati fuori, riescono a rientrare di gran carriera.

Finalmente la discesa è solo un (brutto) ricordo, risbuchiamo su Sant’asfalto (!!!), dove senza pensarci troppo, cambio passo e provo a riprendermi quanto perso in discesa.
Raimondi e Beria si staccano, ma ormai Proserpio è lontano ed imprendibile…

arrivo

Ultima asperità boschiva, prima di lanciarmi in discesa e andare a tagliare il traguardo finale in 2a posizione assoluta, coprendo gli 8,7km rilevati al mio GPS in 33’07”.
Che dire…
…altra prestazione inaspettata al culmine di due settimane in cui sto facendo i conti con un drastico calo fisico da sovrallenamento.
Il morale ringrazia.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Paolo Prosespio – Valetuto Skyrunning (32’41”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (33’07”), 3° Matteo Raimondi (33’14”), 4° Paolo Beria (33’15”), 5° Daniele Ravelli (33’46”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Marta Dani – Runners Valbossa (40’45”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (40’59”), 3a Lorena Strozzi – Amatori Casorate (42’09”), 4a Sofia Barbetta (42’53”), 5a Chiara Naso (44’08”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Complimenti agli amici dello SciNordico Varese e alla Pro Loco di Brinzio, che all’esordio nel Piede d’Oro, hanno messo in piedi una manifestazione ben curata e pienamente riuscita: bravi!

Domenica prossima dalla montagna si torna in pianura: il PdO si sposta infatti a Cassano Magnago per la 18a edizione della “Maratonando per Cassano” su percorsi da 1 – 4,5 e 10km.

domenica 15 aprile 2018

Su e giò per i runchitt - Brenta

5a tappa Piede d’Oro 2018

Beppe, Italo e Francy

...e poi, dopo una settimana difficilissima, con un vero e proprio tracollo fisico da sovrallenamento, oggi la giornata che proprio non potevo neanche lontanamente immaginare e che mi rinfranca almeno nel morale.
Ma partiamo dall’inizio.

Dopo aver saltato la gara di Domenica scorsa ed essermi concesso qualche giorno di riposo, ho provato a riprendere gli allenamenti; purtroppo però, lo stop ha fatto emergere tutta la stanchezza e la mancanza di energie dovute ad un carico troppo elevato di chilometri e lavori specifici…
…il tutto condito da una miriade di dolori muscolari che in tanti anni di corsa, non ricordo di aver mai provato.

Così stamane quando sono uscito di casa con destinazione Brenta, pensavo più che altro di andare al Piede d’Oro per stare in compagnia e magari trovare qualche stimolo in più, non certo per puntare a fare gara “vera”.

Ad ogni modo i rituali sono sacri, quindi dopo l’iscrizione e il cambio d’abiti, anche se davvero poco convinto, mi butto in strada per il canonico riscaldamento; 5km di su e giù per S.Quirico (impossibile trovare un solo metro di piano a Brenta…), che mi accompagnano fino al fatidico momento del via.
Mi dirigo verso il gonfiabile della partenza, col dubbio se piazzarmi come al solito nelle prime posizioni o defilarmi più dietro; alla fine il mio spirito leggerissimamente (…) competitivo mi fa propendere per la prima fila…

partenza

Conto alla rovescia adrenalinico e via che si va.
Sulla strada che "rampa” fin da subito in salita, a prendere il comando delle operazioni è un sempre più in forma Fernando Coltro; nella sua scia Ferdinando Mignani, Fabio De Paoli, Matteo Renda e via via tutto il gruppone.
Io risalgo poco alla volta il trenino di testa, fino ad arrivare allo scollinamento addirittura in prima posizione; mi butto in discesa a capofitto e incredibile ma vero, poco alla volta guadagno terreno sui compagni d’avventura.

Arrivo ai piedi del declivio, svolta a sinistra dove l’asfalto lascia spazio allo sterrato del sentiero boschivo dei runchitt e dove l’andamento si fa vallonato e muscolare; fatico molto, le gambe mi dolgono in ogni dove, mi aspetto di esser ripreso da un momento all’altro e invece…
…invece no.
Altra discesa e unico breve tratto pianeggiante sulla statale che taglia in due il piccolo paese Valcuviano, dove ne approfitto per provare a fare un po’ di velocità.

Si torna a salire e nonostante tutto, comincio a crederci…
Altro scollinamento ed ennesimo tuffo in discesa, dove ad attentermi c’è il gazebo dell’Eolo Time e il tifo del mitico Aldo!!

eolotime

La strada s’impenna nuovamente, ma stavolta sarà una scalata fino al gonfiabile dell’arrivo.
Mi concentro sulla strada, cercando di accorciare la falcata e mantenere quanto più costante la velocità; il primo tratto è davvero molto duro, poi fortunatamente una volta entrati nel tratto boschivo le pendenze si fanno meno ardue e riesco quasi a rifiatare.
Non resta che affrontare gli ultimi 500 metri su asfalto, che tornano ad esser decisamente impegnativi e culminano con il temutissimo strappo erboso che si inerpica dietro al cimitero fin su all’arrivo…

E’ proprio su queste ultime rampe che capisco che stavolta è fatta davvero: dopo una miriade di secondi e terzi posti, finalmente il gradino più alto del podio di Brenta è mio!
Ultimi metri a braccia alzate ed eccomi tagliare per primo il nastro del traguardo: oggi realizzo un piccolo sogno, aggiudicandomi una delle gare che da sempre più amo, coprendo i 7,75km del classico percorso in 29’20”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (29’20”), 2° Ferdinando Mignani – Cardatletica (29’38”), 3° Matteo Renda – U.S. San Vittore O. (30’06”), 4° Fernando Coltro (30’08”), 5° Daniele Ravelli (30’19”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis – Atl. Arcisate (34’55”), 2a Barbara Benatti – Atl. Casorate (36’01”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (36’18”), 4a Sofia Barbetta (37’38”), 5a Chiara Naso (38’41”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Domenica prossima il Piede d’Oro si sposta a Brinzio per una new entry del circuito: la 1a edizione del “Trofeo della Balena”, gara podistica su tracciati da 1 – 4,5 e 8,6km

P.S.
Grazie al mitico Italo Coen per il grande tifo, le foto e il video degli ultimi metri di gara!!!!!

martedì 3 aprile 2018

Grand Prix Podistico Città di Novara 2018

Una settimana al via della prima delle dodici tappe in programma per l’edizione 2018 del Grand Prix Podistico Città di Novara.
Di seguito il calendario completo:

Grand-Prix-Città-di-Novara-2018

martedì 27 marzo 2018

Chi trova un podista, trova un amico…

Boia che rivincita

In questi anni la corsa mi ha davvero dato molto e tra le tante cose, la fortuna di incontrare e conoscere belle persone.
Valorosi avversari, ma prima di tutto grandi amici.

Luke Roberts è senz’altro uno di loro, tanto forte sui campi di gara, quanto simpatico, leale e generoso nella vita di tutti i giorni.
A breve Luke farà ritorno nelle sua terra nativa l’Australia e come per tutti i buoni amici degni di tale nome, non potevamo certo lasciarlo andar via senza riservargli un saluto particolare.
Così, quando Fernando Coltro ha contattato me e Antonio Vasi per organizzare una serata tutta dedicata a Luke, con l’intenzione di far “rivivere” le emozioni del “Boia che Trail” dello scorso Settembre (gara che per ognuno di noi quattro è probabilmente stata una delle più belle di sempre), la risposta è stata unanime ed immediata:
”Ferdy, conta pure su di noi!”

Ieri il gran giorno: 14km di corsa nei sentieri boschivi della Valle del Boia, una splendida cena condida da tante chiacchiere e risate, un pizzico di commozione e una promessa: Luke, questo è solo un arrivederci…

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