venerdì 23 settembre 2016

Camminata sotto le stelle - Camminata di San Michele - Mornago

partenza

Per una ragione o per l’altra erano ormai un paio d’anni che mancavo all’appuntamento in notturna con la “Camminata di San Michele – Camminata sotto le stelle” di Mornago.
Così ieri, approfittando anche del fatto di non avere nessuna gara in programma nel fine settimana, mi sono ripresentato al via di questa bella quanto curata manifestazione podistica.

Oltre alla particolarità di svolgersi completamente in notturna, a farne una competizione unica nel suo genere, è senz’altro l’apprezzatissimo tracciato su cui si svolge: un circuito cittadino da ripetere due volte, caratterizzato da un tratto boschivo interamente illuminato a giorno grazie a potenti torce elettrice.
Molto suggestivo!

La serata è fresca ma decisamente umida, mi basta infatti iniziare a corricchiare un po’ per ritrovarmi nel solito bagno di sudore…
Nel frattempo ha preso il via il mini giro dedicato ai più piccoli, così mentre concludo il mio riscaldamento con qualche allungo, mi godo il susseguirsi degli arrivi dei giovani atleti in erba.

Con qualche minuto di ritardo sull’orario previsto, arriva finalmente anche il momento della mia gara.
Pronti via è il giovane Marco Gattoni a schizzare in testa a tutti e ad impostare da subito un’andatura proibitiva!
Gli unici che provano a resistergli siamo io e Andrea Biotti, che transitiamo al 1°km ancora nella sua scia con un parziale di 3’08”…
Ci addentriamo nel bosco, dove la strada tende a salire leggermente e dove Gattoni saluta definitivamente tutti quanti, involandosi in solitaria al comando della corsa.

Marco continua a guadagnare metri, mentre alle sue spalle io e Andrea ci diamo battaglia per aver la meglio l’uno sull’altro e per incrementare a nostra volta il vantaggio sul resto degli inseguitori.
Affrontiamo la parte finale del circuito con la salita più impegnativa dell’intero percorso, rapido passaggio nei pressi della partenza ed eccoci lanciati verso la seconda e ultima tornata!
Marco è sempre più lontano e irraggiungibile, io invece ho il mio bel da fare per cercare di rimanere aggrappato alle caviglie di Andrea…

Ci riesco fino al nuovo passaggio boschivo, dove poco alla volta, Biotti guadagna una decina di metri.
Risbuchiamo su asfalto e pur essendomi leggermente staccato dal portacolori del CUS Insubria, sento che le gambe girano ancora abbastanza bene; insisto nella mia azione, ma nonostante sia in buona spinta, la sagoma di Andrea rimane sempre alla stessa distanza.

arrivo

A chiudere definitivamente i giochi ci pensa l’ultima asperità della serata, dove m’imballo un poco concedendo altro terreno a chi mi precede.
Breve discesa e dopo 5,8km di gara, eccomi tagliare il traguardo in 3° posizione assoluta col tempo di 19’27”.

ORDINE D’ARRIVO MASCHILE: 1° Marco Gattoni (18’12”), 2° Andrea Biotti (19’12”), 3° Giuseppe Bollini (19’27”), 4° Andrea Basoli, 5° Luigi Pignatiello (21’30”), 6° Stefano Bordanzi.
ORDINE D’ARRIVO FEMMINILE: 1a Roberta Vignati, 2a Alice Gattoni, 3a Martina Gioco, 4a Lorena Strozzi.

Un plauso va all’amico Davide Tamborini e all’organizzazione tutta, che come in passato hanno dimostrato ancora una volta di meritarsi i complimenti unanimi di tutti i partecipanti: bravi davvero!

podio maschile

domenica 18 settembre 2016

Piede d’Oro a Mercallo: il filmato di Marco Frigo!

Caminava dei sass - Mercallo

26a tappa Piede d’Oro 2016

partenza caminava dei sass

Dopo settimane dove caldo e bel tempo hanno spadroneggiato in lungo e in largo, oggi ci ha pensato una bella perturbazione settembrina a raffreddare la temperatura e a portare un po’ di pioggia in quel di Mercallo.
Ad attendere la carovana del Piede d’Oro, l’ormai classicissima “Caminava dei sass”, che per l’occasione presentava un tracciato di gara quasi completamente inedito rispetto al passato.

Meteo a parte, la mia giornata non sembra comunque essere delle migliori: l’imponente mole di allenamenti settimanali, hanno lasciato il segno…
Gran senso di affaticamento generale, accompagnato dal solito problema al tendine d’Achille destro, che negli ultimi giorni è tornato ad acuirsi in maniera sensibile.

Ad ogni modo mi concedo il solito lungo riscaldamento e finalmente ecco arrivare il momento della partenza.
Si percorre circa un chilometro e mezzo piuttosto veloce, prima di svoltare a sinistra nel bosco e iniziare la prima di una lunga serie di ascese; Salah Argoub si dimostra da subito in giornata di grazia, approfittando delle rampe iniziali della salita per prendere il comando della gara.
Nella sua scia Marco Tiozzo, Alì Ahouate e leggermente in difficoltà anche il sottoscritto, poi poco più attardati Stefano Caruso, Andrea Zucchiatti, Daniele Ravelli e via via tutto il gruppo.

Scollinamento e picchiata attraverso uno splendido tratto erboso, reso decisamente viscido ed insidioso dalla pioggia che sta cadendo ancora incessantemente; preferisco non rischiare niente, tanto che Argoub, Tiozzo e Ahouate si avvantaggiano di qualche metro nei miei confronti.
Devo attendere la seconda e durissima asperità di giornata per rimetter dietro Ahouate e riportarmi poco alla volta sul duo dei battistrada.

eolo_time

Nuovo scollinamento, stavolta su strada asfaltata ma per questo non meno impegnativa! Il percorso è infatti molto nervoso, con continui cambi di pendenza, curve molto strette e addirittura una bella scalinata…
E’ in questo tratto che Salah dimostra nuovamente di avere qualcosina in più sia di Tiozzo sia del sottoscritto: poco alla volta riesce infatti a relegarci alle sue spalle ad una manciata di secondi, guadagnandosi la testa della corsa in solitaria.

La situazione rimane cristallizzata almeno fino al 6° chilometro, quando sull’ennesima discesa scavezzacollo, dopo essermi preso un paio d’imbarcate da manuale (…), preferisco alzare un poco il piede dall’acceleratore: troppo rischioso continuare così!
Marco guadagna rapidamente terreno e all’uscita dal tratto campestre ho perso circa un’ottantina di metri…

Col favore del fondo tornato ad essere meno insidioso, ricomincio a spingere a tutta, anche se so che salvo imprevisti, i giochi sono ormai fatti…
Così è.
Arriviamo al traguardo con i distacchi che rimangono praticamente invariati.
Vittoria per Salah Argoub, 2° posto per Marco Tiozzo, mentre io chiudo il podio coprendo i 9,65km rilevati al mio GPS in 37’05”.

arrivo caminava dei sass

ORDINE D’AVVIVO MASCHILE: 1° Salah Argoub (36’19”), 2° Marco Tiozzo (36’47”), 3° Giuseppe Bollini (37’05”), 4° Stefano Caruso (38’16”), 5° Alì Ahouate (38’21”).
ORDINE D’ARRIVO FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (41’40”), 2a Eugenia Vasconi (42’56”), 3a Antonella Panza (44’37”), 4a Mara Minato (44’54”), 5a Marta Dani (46’20”).

CLASSIFICA

Marco, Salah e Beppe

Bello il nuovo percorso proposto dagli organizzatori di Mercallo, ma soprattutto pulito, segnato e presidiato come si deve: bravi!

Domenica prossima il Piede d’Oro si ferma per dare spazio alla 7a edizione del “Giro del Lago di Varese”, si riprenderà Domenica 2 Ottobre con la “Camminata Alpina” di Cardana di Besozzo.

Infine, ma non meno importante, una speciale menzione per l’amica Lorena Castiglioni che mi ha regalato una splendida sorpresa: GRAZIE LORY!!!!!!!!!!!!!

Lory & Beppe

domenica 11 settembre 2016

Stramulino: il filmato!!

StraMulino - Brebbia

25a tappa Piede d’Oro 2016

polisportiva ronchè

Un’altra bella giornata dal sapore tipicamente estivo ha salutato il consueto appuntamento domenicale col PdO, che stamane per l’occasione faceva tappa a Brebbia per la 17a edizione della mitica “StraMulino”.

Confermato il classico tracciato degli scorsi anni, con un’unica modifica legata alla zona di partenza quest’oggi arretrata di circa 200 metri rispetto al passato.
Asfalto, prati, boschi, salite, discese ma anche tratti pianeggianti dove far girare forte le gambe: insomma un riuscitissimo mix in grado di raccogliere consensi un po’ da tutti i partecipanti.

viaaaaaaa

Il via alle 9.00 dalla strada antistante la sede della Polisportiva Roncherese, con il percorso che snodandosi in un mini-circuito di lancio, ci porterà a transitare un altro paio di volte nei pressi della partenza, il tutto condito dalla prima e impegnativa ascesa campestre di giornata.

Mi lascio alle spalle il cartello che indica il terzo chilometro e mi accingo ad affrontare la seconda dura salita, stavolta tutta su asfalto, ma non per questo meno impegnativa della prima!
Nel frattempo mi sono leggermente avvantaggiato sul resto del plotone e mi ritrovo in solitaria al comando della competizione; nonostante tutto, continuo a spingere a fondo con l’intenzione di mettere quanti più secondi possibili fra me e gli inseguitori.

Breve discesa tra i cortili del paese, ed ecco che nel giro di pochi chilometri la strada torna ad impennarsi nuovamente sotto i miei piedi; stavolta è un sentierino boschivo che culmina in un pratone a fare da cornice alla mia fatica…
Scollino e mi getto nell’ennesima discesa, supero il cartello del 5°km e mi preparo ad affrontare la seconda parte di gara, con la consapevolezza che il “peggio” è passato.

EoloTime

Finalmente un paio di chilometri di pianura su asfalto, dove spingo ancora in maniera decisa: 3’22” e 3’25” i miei parziali, che mi permettono di mantenere a distanza gli inseguitori.
Ma le difficoltà non sono certo finite!
Sconfiniamo nel territorio di Malgesso, dove ad attenderci c’è la quarta asperità di giornata: 600 metri sterrati che immettono direttamente nella parte conclusiva di gara.

Mi volto, ma dietro di me non scorgo nessuno.
Penso che ormai è fatta, o quasi…
…già, perchè a dividermi dal sospirato successo di tappa, manca ancora il celebre quanto temibile strappo erboso che riporta nei pressi della zona di partenza/arrivo.

“Scavalco” anche l’ultimo muro di giornata e finalmente mi posso lanciare a tutta velocità verso il gonfiabile dell’arrivo: VITTORIA!
Taglio il traguardo al 1° posto, col tempo di 39’16” necessario per coprire i 10,5km rilevati al mio GPS.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (39’16”), 2° Alì Ahouate (40’25”), 3° Davide Santambrogio (40’35” non competitivo), 4° Stefano Caruso (41’20”), 5° Daniele Ravelli (41’21”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Marta Dani (48’30” poi retrocessa al 3° posto perchè senza chip elettronico), 2a Cristina Grassi (49’04”), 3a Elena Soffia (49’14”), 4a Chiara Brusamolin (52’45”), 5a Barbara Pierini (53’46”).

CLASSIFICA

Che dire…
Avere avuto l’onore e il privilegio di scrivere il mio nome nell'albo d'oro della mitica StraMulino, vicino a quello di atleti che hanno fatto la storia del podismo varesino, non ha prezzo.

Venendo invece all’organizzazione, non posso che confermare il giudizio degli scorsi anni: 10 e lode!
Stamattina alle 7.15 era già tutto pronto: cartelli, zona iscrizione, gonfiabile ecc ecc…
Il percorso poi preparato, misurato e presidiato a regola d’arte, un ristoro super e delle premiazioni da fare invidia a gran parte delle gare in circolazione: BRAVISSIMI.

Domenica prossima sarà invece la volta di Mercallo e della sua classica “Caminava dei Sass – a.m. Stasi”.

podio maschile

giovedì 8 settembre 2016

32a Ammazzinverno 2016/2017: il calendario!

Ammazzinverno 2016-2017In Piemonte non si perde tempo!
L’Estate non è ancora giunta al termine, che il G.S. Paruzzaro ha già presentato il nuovo calendario 2016/2017 dell’ormai classicissimo “circuito invernale di camminate con classifica finale riservata ai gruppi”, quest’anno giunto alla sua 32a edizione.

Si comincia il 23 Ottobre a Borgomanero, per concludere il 26 Febbraio a Marano Ticino, il tutto per un totale di 19 prove spalmate nell’arco di quattro mesi; confermato il costo popolare di 2€ per ogni singola gara, così come la lunghezza dei tracciati non superiore ai 7km.

Per conoscere tutti i dettagli, le date e i rispettivi luoghi dei ritrovi, cliccate sull’immagine a fianco.

domenica 4 settembre 2016

Da l’ulmin a l’ulmin - Taino

24a tappa Piede d’Oro 2016

Beppe & Mau

Quando si dice riprendere in salita…
Il Piede d’Oro è ripartito dopo la pausa estiva con gare davvero micidiali!
Dopo il “Memorial Zedde” della scorsa settimana a Monvalle che già aveva messo a dura prova la resistenza degli atleti, stamane è stata la volta di Taino e della sua “Da l’ulmin a l’ulmin”, che rientra nel calendario del PSV dopo qualche anno di assenza e presenta un tracciato ancor più difficoltoso ed impegnativo rispetto al passato.

Il maxi carico di chilometri e salite fatte nel periodo Agostano si stanno facendo sentire, risultato mi presento sulla linea di partenza piuttosto “imballato”; ho quasi la tentazione di partire tranquillo e fare solo un allenamento medio…
Peccato che come al solito, al colpo di pistola “la vena si sia chiusa”, facendomi scordare istantaneamente stanchezza, acciacchi e propositi di non belligeranza…

partenza

Primo tratto corso dentro e fuori le viuzze del paese, poi dopo neanche un chilometro eccoci nel bosco, dove un’inedita e interminabile salita, mieterà le prime vittime…
A scollinare per primi siamo io e Salah Argoub, con il resto del gruppo che accusa già un discreto distacco; continuo a fare l’andatura, col portacolori dell’Atletica Gavirate che mi tallona come un’ombra.

Risbuchiamo in paese, altro rapido passaggio nel centro abitato, per poi dirigerci a gran velocità verso la seconda ascesa di giornata: il temibile muro in ciottolato denominato Tainenberg!!
Circa duecento metri con una pendenza media del 12% e una massima del 15%…
…Salah prova ad allungare, ma stavolta non mi faccio sorprendere! Seppur a fatica riesco a tenere la scia del forte compagno d’avventura.

Breve tratto di scorrimento su asfalto, dove ho sempre il mio bel da fare per non perdere contatto da Salah, ed eccoci ai piedi della terza e per me più impegnativa asperità di giornata: la salita a Boscoforte, circa un chilometro su asfalto, dove le pendenze di alcuni tratti, niente hanno da invidiare al Tainenberg appena affrontato!

Sulle prime rampe riesco a ricucire la manciata di metri che Salah aveva guadagnato poco prima; poi nel tratto più duro, metto la freccia e passo!
Argoub però non molla e transitiamo appaiati all’intertempo dell’Eolo-time.
Insisto nella mia azione, prendendo letteralmente a calci il muro che mi ritrovo sotto i piedi e poco alla volta sento il respiro affannato di Salah farsi più ovattato, più lontano…

eolo_time

Riesco a scollinare per primo, con un piccolo quanto importante vantaggio nei confronti “dell’amico-nemico” Salah Argoub; adesso non devo mollare!
Gli ultimi chilometri sono una cavalcata solitaria sui continui sali-scendi che caratterizzano il tratto boschivo che riporta ai piedi del paese.

Già, ai piedi del paese…
…infatti prima di potermi godere il meritato successo e tagliare l’ambito traguardo di giornata, mi aspetta ancora la terribile salita erbosa che sbuca proprio a pochi metri dal gonfiabile dell’arrivo.

arrivo

Mi volto, alle mie spalle non scorgo nessuno e allora per una volta posso anche prendermela comoda; ultimi metri, rallento ancora per godermi appieno il momento, braccia e sguardo al cielo, finalmente ci sono: vittoria!!
Chiudo i 10,05km rilevati al mio GPS in 39’39”, felice.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (39’39”), 2° Salah Argoub (40’23”), 3° Alì Ahouate (41’40”), 4° Stefano Caruso (42’11”), 5° Andrea Zucchiatti (42’32”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi (49’07”), 2a Lorena Strozzi (49’54”), 3a Antonella Panza (50’06”), 4a Cristina Grassi (51’33”), 5a Elena Soffia (52’03”).

CLASSIFICA

Buona l’organizzazione targata “I Dumitt”, che si sono avvalsi dell’esperienza messa a disposizione da Andrea “speaker” Basoli, che oltre ad allietare i presenti con la sua voce, si è dato da fare per disegnare, misurare e segnare l’intero percorso.
Un paio di cose che personalmente non mi son piaciute: l’eccessiva durezza del tracciato e le premiazioni finali un po’ poverelle.

Domenica prossima il Piede d’Oro si sposta a Brebbia per la classicissima “Stramulino”, quest’anno valevole come 25a tappa stagionale del circuito.

premiazioni maschili

domenica 28 agosto 2016

Memorial Zedde - Monvalle

23a tappa Piede d’Oro 2016

Beppe VS Tony

Agosto volge ormai al termine, per molti le vacanze sono solo un lontano ricordo (…) e anche per il Piede d’Oro è tempo di “riaprire i battenti”.
Ad inaugurare la ripresa delle competizioni targate PSV, è toccato a Monvalle e al suo classicissimo “Memorial Zedde” che per l’occasione ha presentato un tracciato in parte rivisto ed inedito rispetto al passato.

Dopo un bel riscaldamento in compagnia dell’amico Antonio Vasi, siamo pronti a schierarci sulla linea di partenza; un minuto di silenzio in memoria di Antonio Zedde e delle vittime del recente terremoto che ha colpito il centro Italia, ed ecco arrivare lo sparo dello starter.

partenza

Usciamo dal campo da calcio e ci immettiamo sulla strada asfaltata che conduce verso il cimitero del paese; poche centinaia di metri e ci tuffiamo nella vegetazione dei boschi.
Il sentiero è un susseguirsi di sali scendi, dove oltre alle difficoltà altimetriche, bisogna prestare la massima attenzione ai rami ad altezza volto che ad ogni falcata bisogna cercare (…e sperare) di evitare.

Al comando ci ritroviamo in quattro: io, Antonio Vasi, Nader Rahhal e Salah Argoub.
Ci alterniamo a fare l’andatura almeno fino al terzo chilometro, quando sull’ennesimo cambio di pendenza Nader comincia a perder terreno; restiamo in tre, ma è questione di poco: è infatti Salah a forzare l’andatura, guadagnando poco alla volta qualche metro di vantaggio su Antonio e il sottoscritto…

Fra sentieri invasi da rovi, rami e sassi, bivi non segnalati e altri segnalati malamente con conseguenti errori di percorso (…), la gara scivola via senza grossi colpi di scena: Argoub sempre al comando in solitaria, mentre io e Vasi a darci battaglia alle sue spalle a non più di 100/150 metri di distacco.

Quando mancano un paio di chilometri al traguardo Salah sembra essere un po’ in difficoltà; Antonio mi passa e mi incita a non mollare:
”Dai Beppe che lo andiamo a riprendere!”
Effettivamente ci avviciniamo lentamente al battistrada, ma a mille metri dall’arrivo il divario è ancora sostanzioso…
Decido di provare a forzare ulteriormente il ritmo: accelero a fondo, stacco Antonio e mi butto tutto solo a caccia di Argoub.

La sagoma del portacolori dell’Atletica Gavirate si fa sempre più vicina, comincio a crederci per davvero, ma il gonfiabile dell’arrivo è ormai prossimo…
Niente da fare, purtroppo mi devo accontentare del 2° posto, tagliando il traguardo ad una manciata di secondi da Salah con il tempo di 37’52”, necessario per coprire i 10,04km rilevati al mio GPS.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Salah Argoub (37’47”), 2° Giuseppe Bollini (37’52”), 3° Antonio Vasi (38’07”), 4° Rahhal Nader, 5° Alì Ahouate.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (43’13”), 2a Eugenia Vasconi, 3a Cinzia Lischetti, 4a Antonella Panza, 5a Cristina Grassi.

CLASSIFICA

Oggi l’organizzazione non mi ha affatto convinto…
Tracciato boschivo che non è stato minimamente pulito, con rami e rovi che spesso rischiavano anche di far cadere; il presidio e le segnalazioni poi davvero insufficienti: io ho contato almeno tre o quattro bivi completamente privi di indicazioni e altrettanti che le avevano ma posizionate in maniera per lo meno discutibile. Peccato.

podio maschile

venerdì 26 agosto 2016

Strac…Caidà - Caidate di Sumirago

partenza

Dopo un Agosto passato a macinare chilometri e chilometri di corsa e camminate in montagna, è (ahime) giunto il momento di tornare alle solite care vecchie abitudini…
Così ieri sera approfittando anche della vicinanza a casa, mi sono presentato a Caidate per prendere parte alla 5a edizione della “Strac…Caidà”, gara podistica di 5km dove mi ero già cimentato lo scorso anno e di cui avevo conservato un piacevole ricordo.

Serata decisamente calda e piuttosto afosa, che comunque non mi ha scoraggiato dal compiere un bel riscaldamento; morale della favola, ad un quarto d’ora dal via mi ero già sciroppato un intero giro di perlustrazione del percorso, seguito dal canonico rituale degli allunghi pre-gara…

Un po’ a causa del periodo prettamente vacanziero, un po’ a causa delle numerose manifestazioni podistiche che affollano sempre più il calendario, sta di fatto che alle 19.00 sulla linea di partenza siamo si e no 150 persone.
Pochi o tanti si parte come al solito a razzo!
Nei primi metri il ruolo del protagonista spetta ad un giovane ragazzo, che sulle ali dell’entusiasmo, mi “trascina” a chiudere i primi mille metri in 3’09”.

Riesco a riagguantarlo quando siamo ormai nel corso del 2°km, con la strada che nel frattempo si è impennata sotto i nostri piedi; appena lo affianco per il sorpasso, seppur in evidente difficoltà non esita ad abbozzare una timida reazione, ma purtroppo per lui il serbatoio della benzina pare essere già vuoto…
Continuo a spingere in maniera decisa sull’acceleratore, tanto da scollinare in completa solitudine e segnare un parziale di 3’29”/km, nonostante la strada sia stata quasi sempre in salita.

2° chilometro

Il 3° chilometro è probabilmente il più suggestivo, interamente disegnato nello sterrato che gira attorno al Castello del paese, senza asperità degne di tale nome, ma con un costante seppur leggero dislivello positivo che non molla mai.
Supero il ristoro di metà gara ed eccomi nel 4° chilometro, con la strada che scende a valle verso la parte più bassa dell’abitato, il tutto percorrendo un sentiero di campagna tanto bello quanto assolato e polveroso…
Transito nei pressi di una vecchia cascina che ricorda i tempi passati che non ci sono più (…) e senza neanche rendermene conto, ecco scoccare anche il 5° e ultimo chilometro; il tracciato torna a salire, in alcuni tratti anche in maniera violenta, io però mi ritrovo solo e posso permettermi di rallentare un poco, godendo appieno delle ultime centinaia di metri che portano fin sotto il gonfiabile del traguardo.

Vittoria! Concludo i 5km spaccati rilevati al mio GPS in 18’ netti.

 arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (18’00”), 2° Mattia Zen, 3° Alì Ahouate.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Martina Gioco (21’40”), 2a Anna Grasso, 3a Marta Dani.

Confermati tutti i buoni ricordi che avevo della passata edizione, ma con in più la piacevole sorpresa delle premiazioni finali, quest’anno finalmente degne di essere definite tali.
Fare bene non è mai cosa semplice e scontata, ripetersi e migliorarsi lo è ancora meno: complimenti quindi agli organizzatori di Caidate che ci sono riusciti!
A questo punto non resta che aspettare il 2017 per la 6a edizione della “Strac…Caidà”.

podio

sabato 20 agosto 2016

Alpe Kastel: dove osano le capre…

16 Agosto, ore 6.30, il sole è ancora nascosto fra le montagne, io invece sono già in strada…

domenica 7 agosto 2016

Quatar pass e na curseta - Bodio Lomnago

quatar pass e na curseta

Meno male che dovevo riposare…
In barba a tutti i miei acciacchi e all’inderogabile bisogno di rifiatare un po’ (…), anche nella settimana appena trascorsa, ho macinato chilometri e chilometri di corsa; non ultimo un bell’allenamento impegnativo proprio nel pomeriggio di ieri…
Stamane poi per chiudere in bellezza, ho deciso di rispondere “presente” all’invito dell’amico Stefano Frattini, per partecipare alla “Quatar pass e na curseta”, gara podistica inserita nel programma della “Bossalito”, la competizione sportiva tra i comuni della Valbossa e dintorni.

Partenza dal lido di Bodio alle ore 9.20, con il tracciato che alternando tratti di ciclabile ad altri ricavati nei boschi limitrofi, si snoda fino ad arrivare alla darsena di Azzate; giro di boa alla “madonnina” con successivo passaggio campestre condito da abbondante fango (!!!), per poi tornare verso il traguardo affrontando in senso inverso il percorso.

Dopo un primo chilometro di “studio” e con qualche piccolo inconveniente dovuto ad un bivio non segnalato, poco alla volta siamo io e Andrea Biotti a prendere il largo sul resto del gruppo; corro spalla a spalla con Andrea per l’intera gara, poi a meno di un chilometro dal traguardo sul cambio di passo del portacolori del CUS Insubria, mi devo arrendere: la testa prima delle gambe ha deciso che per oggi abbiamo già sofferto abbastanza…

Chiudo così la mia fatica alle spalle di Andrea, coprendo i 7,1km rilevati al mio GPS in 26’26”.

CLASSIFICA: 1° Andrea Biotti (26’17”), 2° Giuseppe Bollini (26’26”), 3° Stefano Frattini (29’40”).