domenica 17 settembre 2017

Caminava dei Sass - Mercallo

22a tappa Piede d’Oro 2017

Mercallo

Stamattina, come quasi ogni Domenica, la sveglia è suonata alle 5.30; mi sono alzato, ho fatto colazione e poi…
…poi ho deciso che non era giornata e mi sono rinfilato sotto le coperte!
Sarà stato il caffè, o saranno stati i sensi di colpa (!!!), sta di fatto che di riprender sonno non c’è stato verso.
E allora dopo un quarto d’ora di giravolte nel letto, la decisione definitiva: “ok, che Mercallo sia…”

Arrivo a destinazione di buon’ora, con il termometro dell’auto che oscilla tra gli 8° e i 9°C.
“Brrrrrrrrrr, ci mancava anche il freddo…” penso tra me e me.
Ad ogni modo mi butto quasi subito in strada per un lungo riscaldamento, che ahime, non fa altro che confermare il periodo piuttosto difficile che sto attraversando: diversi dolori che non mi danno pace e la sensazione di aver le batterie completamente scariche, esaurite…

partenza

Alle 9.00 sono schierato sulla linea di partenza, ma la mente è altrove…
Qualche piccolo problema dovuto ad una zona di partenza davvero troppo angusta e finalmente ecco iniziare il conto alla rovescia: 5, 4, 3, 2, 1… BANG!!

1°km

Provo a mantenermi nelle prime posizioni, ma so bene che oggi dovrò puntare solo a terminare la gara senza arrendermi prima…
Resisto circa un chilometro prima di alzare bandiera bianca e salutare i battistrada, dove Borgnolo e Johnson dettano il ritmo, tallonati in prima battuta da Proserpio, a sua volta inseguito da Roberts, Erario e Podestà; poco più dietro il sottoscritto incalzato da un sempre pimpante Coltro.

4°km, la salitona...

Poco prima del 4° chilometro, l’idea di abortire la gara mi accarezza in maniera insistente; sto soffrendo moltissimo e tutto solo per cercare di restare a galla…
Alla fine la caparbietà ha la meglio sulla voglia di mollare tutto, così scaccio i “pensieri sbagliati” e tento di trovare un minimo di concentrazione per portare a casa anche questa battaglia.

Concludo così una delle competizioni più difficili e sofferte di sempre, tagliando il traguardo in 7a posizione assoluta, 5° della gara competitiva, fermando il cronometro sui 37’38”, necessari a coprire i 9,8km rilevati al mio GPS.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – CUS Insubria (35’36”), 2° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (36’00”), 3° Paolo Proserpio – Valetuto Skyrunning (36’15”), 4° Luke Roberts (36’37”), 5° Andrea Erario (non competitivo), 6° Alberto Podestà (non competitivo), 7° Giuseppe Bollini (37’38”), 8° Fernando Coltro (37’59”), 9° Rachid Argoub (38’24”), 10° Matteo Rodari (38’55”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (44’04”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (44’32”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (45’05”), 4a Elena Soffia (45’45”), 5a Angiola Conte (47’09”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Che altro dire…
Per me giornata decisamente no; mai in gara, solo tanta sofferenza e poco altro se non la soddisfazione di non essermi arreso.

Buona invece l’organizzazione, che quest’anno ha deciso di riproporre il tracciato di un paio di edizioni fa, che personalmente fra tutti quelli visti in questi anni a Mercallo, reputo il più bello e il più equilibrato. Unico aspetto che mi è parso un po’ sotto tono le premiazioni.

Domenica prossima il Piede d’Oro si prende un turno di riposo e lascia spazio al “Giro del Lago di Varese”, il circuito di podismo Varesino torna il 1° Ottobre con la “Camminata Alpina” di Cardana.

domenica 10 settembre 2017

StraMulino - Brebbia

21a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Dopo la pausa estiva, una mattinata grigia e decisamente fresca ha sancito la ripresa del Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Ronchèe di Brebbia per la 18a edizione della mitica “StraMulino”.

Io mi presento al via con “l’ingombrante fardello” della vittoria ottenuta un anno fa proprio su queste strade…
…l’intenzione è quindi di fare del mio meglio per onorare fino in fondo la manifestazione, anche se onestamente fra acciacchi vari e sensazioni poco positive, le aspettative non sono certo delle migliori.

Così, dopo un lungo riscaldamento, eccomi nuovamente schierato sulla linea di partenza, con la musica e il conto alla rovescia sparati a “millemila” decibel che quasi mi sfondano un timpano…
…5, 4, 3, 2, 1, si va!

Quasi a voler esorcizzare il fatto di non sentirmi al meglio, mi lancio immediatamente al comando cercando di imprimere da subito un ritmo elevato per vedere un po’ cosa succede…
Transito così allo scoccare del 2° km con qualche metro di vantaggio su Paolo Proserpio, Nti Ernest Johnson, Marco Tiozzo e Luke Roberts, con l’asfalto che lascia spazio all’erba e la strada che comincia a salire.

Nel tratto campestre vengo ripreso dal quartetto sopra citato, col resto degli inseguitori leggermente più attardati; risbuchiamo in zona partenza, brusca svolta a sinistra ed eccoci sulle dure rampe della salita asfaltata che porta a Brebbia Superiore.
Scollinamento e tuffo in discesa, con il quintetto di testa di cui faccio parte, che avanza compatto guadagnando ulteriore terreno sugli inseguitori.

4°km

All’Eolo Time piccolo inconveniente per Luke Roberts, che vittima di una scivolata si ritrova a terra; il portacolori del Gavirate è però un vero “gatto”: in una frazione di secondo è nuovamente in piedi, senza aver perso nemmeno un centimetro dal resto dei compagni d’avventura.

Arriviamo nel tratto centrale, probabilmente quello più veloce e scorrevole, abbastanza pianeggiante e interamente su asfalto; mi riporto in testa e provo a forzare il ritmo, nella speranza di sfoltire un po’ il gruppetto dei battistrada.
L’unico che pare un po’ in difficoltà è Roberts, ma nonostante i miei sforzi tutti riescono a mantenersi in scia.

Siamo ormai alle battute finali: un chilometro alla conclusione e cinque contendenti per un unico posto sul gradino più alto del podio…
I più brillanti si rivelano Johnson e Proserpio, che poco prima del temibile strappo conclusivo, riescono a guadagnare una decina di metri.
L’ascesa conclusiva non sortisce alcun effetto e allo scollinamento la situazione rimane invariata: Johnson e Proserpio al comando con un leggero vantaggio sul terzetto condotto da Tiozzo e chiuso dal sottoscritto.

Parte una volata interminabile, con la velocità che aumenta in maniera vertiginosa, complici anche gli ultimi metri in leggera discesa.
Si allungano un po’ i divari, ma le posizioni non cambiano…

Così, dopo una gara corsa sempre nel gruppetto di testa, ho il rammarico di tagliare il traguardo proprio come ultimo dei cinque…
5° posto e tempo di 38’49” necessario per coprire i 10,43km rilevati al mio GPS.

arrivo

A rincarare la delusione, anche il fatto di aver perso 10” + 5” di abbuono da Marco Tiozzo, che è il mio diretto avversario nel ToPdO; ora a dividerci ci sono appena 49” a mio favore…
…la resa dei conti alla “StraCascine” di Albizzate del 15 Ottobre, che sarà la tappa conclusiva di questa speciale classifica a tempi.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (38’29”), 2° Paolo Proserpio – Valetudo Skyrunning (38’34”), 3° Marco Tiozzo – Atletica Palzola (38’39”), 4° Luke Roberts (38’45”), 5° Giuseppe Bollini (38’49”), 6° Mauro Toniolo (non competitivo 40’00”), 7° Fernando Coltro (40’18”), 8° Daniele Ravelli (40’47”), 9° Simone Zandri (41’50”), 10° Alberto Rossi (42’30”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis – Atletica Arcisate (45’14”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (46’21”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (47’51”), 4a Elena Soffia (49’08”), 5a Francesca Barone (49’44).

CLASSIFICA

Complimenti alla Polisportiva Roncherese! Confermato l’ottimo livello organizzativo già mostrato nel recente passato, con una cura davvero indiscutibile di ogni dettaglio.

Domenica prossima il Piede d’Oro sarà a Mercallo per la classicissima “Caminava dei Sass – a.m. Stasi”, gara podistica su percorsi da 4,5 e 9,5km.

premiazioni maschili

domenica 3 settembre 2017

Boia che trail! - Besnate

boia!

Difficile credere che a distanza di anni, uno sport possa ancora regalarti emozioni con la E maiuscola…
…e invece in una sera di fine estate, ecco la gara che ti trasmette qualcosa di mai provato fino ad oggi.

Ma partiamo dal principio, quando qualche mese fa per puro caso mi sono imbattuto nella pagina web del “Boia che trail!”, una competizione di circa 13,5km, con un percorso interamente immerso in natura e con la particolarità di dover essere corso in coppia.
Neanche il tempo di pensarci su e avevo già mandato un messaggio all’amico Antonio Vasi per vedere se fosse disponibile ad accompagnarmi in questa nuova avventura.
Antonio il gigante dal cuore buono, non si è fatto pregare e così all’apertura delle iscrizioni, quella del “Pota che Team” (Bollini–Vasi) è probabilmente stata una delle primissime a giungere agli organizzatori.

Ieri il grande giorno.
Ci presentiamo in Piazza Mazzini a Besnate, dov’è fissato il centro nevralgico dell’intera manifestazione, carichi di aspettative, ma anche di innumerevoli acciacchi…
Ritiriamo il pacco gara e i pettorali, scambiamo qualche chiacchiera con i numerosi amici presenti e poi via verso l’auto per cambiarci e iniziare un breve riscaldamento.

partenza

Ore 17.30, sulle note della musica sparata a palla dagli altoparlanti, arriva il conto alla rovescia; pochi attimi con l’adrenalina che sale a livelli da ricovero, ed eccoci lanciati in discesa verso la mitica Valle del Boia.
Mi porto quasi immediatamente al comando, trascinando nella mia scia il compagno di team Antonio, oltre alla coppia dei “Kanguri Padani” (Coltro–Roberts) e a quella dello “Zara Team” , mentre il resto del gruppo comincia a perdere terreno.

la prima salita

Io e Antonio continuiamo a spingere con decisione, tanto che al 2°km dopo aver affrontato una prima salita su asfalto, ci ritroviamo al comando in compagnia della sola coppia degli indiavolati Coltro & Roberts; ci inoltriamo nella fitta vegetazione dei boschi arrivando rapidamente ai piedi della seconda e più lunga asperità di giornata, dove uno scatenato Luke Roberts mette tutti alla frusta (compreso il suo compagno di squadra Fernando Coltro!) e comincia a guadagnare terreno.

la valle del boia...

Si susseguono brevi strappi taglia gambe a discese dove bisogna porre la massima attenzione a causa del terreno reso viscido e scivoloso da acqua e fango, ma la situazione rimane praticamente cristallizzata almeno fino a circa 4km dalla conclusione, con la coppia dei Kanguri Padani al comando in solitaria, inseguiti ad un centinaio di metri di distacco da me e da Antonio.
Improvvisamente ci troviamo catapultati sulla salita più impegnativa dell’intera gara: uno strappo dalle pendenze proibitive, tanto che per riuscire ad affrontarle, è stata predisposta una fune per aiutarsi nella risalita…
Scolliniamo e nonostante la fatica, capisco che le sagome di Coltro e Roberts son sempre lì alla nostra portata; Antonio è leggermente in difficoltà, io sto un po’ meglio e decido di rientrare da solo sulla coppia di testa per provare ad innervosirli e magari a rimescolare un po’ le carte.
Detto fatto impiego poche centinaia di metri per chiudere il gap che mi divideva dai Kanguri Padani e frappormi tra i due atleti di testa, nel tentativo di rompergli il ritmo e facilitare il rientro di Antonio.

salita con fune

Roberts probabilmente non si accorge subito di avermi alle calcagna al posto del suo compagno di team e aumenta ancora il ritmo staccando di fatto Coltro.
Siamo quindi io e Roberts a sbucare fuori per primi dal bosco ad un chilometro dall’arrivo, dove è posta la zona di ricompattamento e dove veniamo fermati entrambi perchè privi del rispettivo compagno di squadra; i pochi secondi di attesa paiono un’eternità…
Poi ecco il rumore di fogliame preannunciare l’arrivo di qualcuno: è Coltro, che permette a Roberts di ripartire; pochi attimi ed ecco arrivare anche super Antonio!
Lo vedo provato, ma lo conosco bene e so che a questo punto non mollerà e ce la giocheremo fino alla fine…

Io mi riporto immediatamente sulla coppia di testa, Antonio fatica davvero molto, ma ai piedi della discesa è rientrato anche lui; iniziamo la salita conclusiva e mentre io e Roberts facciamo a “sportellate” scappando nuovamente via ai nostri compagni d’avventura, Antonio centimetro dopo centimetro riesce a mettere qualche metro fra lui e Coltro.
Transito per primo in piazza Mazzini, l’arrivo è ormai imminente, rallento restando quasi in surplace nella speranzosa attesa che il primo a raggiungermi sia Antonio…

Così è!
Ci prendiamo per mano e ci involiamo vittoriosi sotto al gonfiabile dell’arrivo, dove finalmente possiamo far esplodere la nostra felicità!
Primi, con il tempo ufficiale di 54’09”, che ritocca di oltre 4’ il record della manifestazione stabilito lo scorso anno dalla coppia Toniolo-Giannelli.

arrivo

CLASSIFICA COPPIE UOMINI: 1a Pota che Team (Giuseppe Bollini – Antonio Vasi) 54’09”, 2a Kanguri Padani (Fernando Coltro – Luke Roberts) 54’17”, 3a Gli allegri momò (Michel Cagnacci – Fabio Di Centa) 57’18”, 4a Zara team (Graziani – Godio) 57’22”), 5a Cagnach (Duchini – Polloni) 57’31”.

CLASSIFICA COPPIE DONNE: 1a Le canarine (M. Fall – C. Cerlini) 1h09’03”, 2a The over green ones (M. Casiraghi – G. Zuccarotto) 1h11’32”, 3a Panda 4x4 (A. Matli – S. Lissandrelli) 1h11’46”, 4a Le gniiioranti (P. Monzani – V. Quadri) 1h13’18”, 5a Pier desa team (M. De Santis – B. Pierini) 1h13’40”.

CLASSIFICA COPPIE MISTE: 1a I pumas (Mauro Toniolo – Eugenia Vasconi) 1h03’18”, 2a I soci (A. Maino – G. Galbiati) 1h05’07”, 3a Poenta&nduja (M. Gioco – F. Conte) 1h05’55”, 4a Gli amici di Antonio (A. Colnaghi – M. Stracciari) 1h07’18”, 5a Rolling stones (R. Leonardi – M. Bossi) 1h08’49”.

CLASSIFICA GENERALE       CLASSIFICA CATEGORIE

premiazioni maschili

Probabilmente una delle gare più emozionanti che abbia mai corso e che difficilmente scorderò; grazie di cuore al mio amico e socio d’avventura Antonio Vasi, che pur in leggera difficoltà, ha stretto i denti e non ha mai mollato fino all’ultimo metro e grazie anche agli amici/avversari Coltro-Roberts, senza i quali la corsa non sarebbe stata così esaltante e combattuta!

Infine un grosso plauso a tutti coloro si sono adoperati per mettere in piedi l’evento!
In primis per la riuscitissima formula della gara da correre in coppia, poi per l’ottima organizzazione che non ha trascurato davvero niente: pacco gara, ristoro, docce, WC, ampi parcheggi, buono pasto, musica dal vivo, ricche premiazioni, ma soprattutto un tracciato segnalato e presidiato in maniera impeccabile.
Grazie di tutto!

venerdì 25 agosto 2017

Strac…Caidà - Caidate di Sumirago

Per molti, compreso il sottoscritto, questo periodo coincide con la fine delle ferie estive; i ricordi dei giorni di vacanza appena trascorsi sono ancora vivi e ben impressi nella mente, anche se ben presto il ritorno alla “normalità”, lì farà lentamente sbiadire…
Fortunatamente fra le vecchie abitudini che poco a poco stiamo riprendendo, ce ne sono alcune decisamente piacevoli…
Ieri sera ad esempio son tornato a calzare le scarpe da gara, presentandomi per l’occasione al via della 6a edizione della “Strac…Caidà”, la corsa serale di Caidate che ormai da qualche anno caratterizza la mia ripresa agonistica dopo la pausa Agostana.

Sarà stata la scarsa offerta podistica del periodo, sarà stato che tutti avevan voglia di tornare a gareggiare, sta di fatto che le strade della piccola frazione Sumiraghese, sono state prese d’assalto da un discreto numero di atleti della provincia e non solo.

Anche se piuttosto svogliatamente e con le gambe che sembravano non aver ancora “digerito” la gran mole di chilometri percorsi e dislivelli coperti nel mio breve soggiorno in montagna, inizio il riscaldamento (o almeno fingo di farlo…).
Poca roba, ed eccomi schierato al via, con le campane della chiesa che suonano sette rintocchi: ormai ci siamo, lo speaker lancia un flebile conto alla rovescia che si perde nel vociare del gruppo…
…5, 4, 3, 2, 1...

partenza

Partiti.
Finalmente rieccomi lì ad ansimare col cuore in gola e un nuvolo di canotte che mi circondano!
I primi metri sono tutti per un ragazzino del paese, che preda dell’entusiasmo corre come dovesse affrontare un 100 metri e non una gara di 5km anche piuttosto impegnativa…
La sua azione si spegne infatti dopo pochi secondi dalla partenza, lasciando spazio a quella decisamente più seria del favorito numero uno di giornata: Andrea Soffientini.

Provo a mettermi nella sua scia e complice la strada in leggera discesa, transitiamo al 1°km con un parziale di 3’01”, che ci permette da subito di guadagnare un po’ di terreno sul resto degli inseguitori; nel frattempo ci siamo lasciati alle spalle un breve tratto campestre e dopo essere rimbucati su asfalto, ecco che la strada inizia a salire…
Nonostante sia in piena spinta, Andrea poco alla volta riesce a prendermi qualche metro; arriviamo così allo scollinamento posto circa all’inizio del 3°km, con il portacolori dell’Azzurra Garbagnate al comando in solitaria, io che lo tallono ad una manciata di secondi e la coppia Zen – Roberts che ci insegue poco più dietro.

scollinamento

Ci lanciamo verso il Castello, dove ad attenderci c’è un tratto di percorso completamente sterrato e in leggera ma costante ascesa; il copione non cambia: per quanto stia dando fondo alle mie risorse, la sagoma di Soffientini si fa ancora più lontana…
La breve discesa che conduce nuovamente verso un tratto campestre e verso le fatiche conclusive, mi permette di riprendere fiato prima di affrontare in rapida successione i due micidiali strappi che ci riportano verso la zona d’arrivo.

Stringo i denti ed eccomi all’entrata dell’oratorio, poche decine di metri e il gonfiabile del traguardo è conquistato.
Nonostante faccia fermare il cronometro ben 16” prima del tempo che l’anno scorso mi valse la vittoria, stavolta mi devo accontentare della piazza d’onore: 2° assoluto in 17’44” per coprire i 5km tondi tondi rilevati al mio GPS.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Andrea Soffientini – Azzurra Garbagnate (17’12”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (17’44”), 3° Luke Roberts – Atletica Gavirate, 4° Mattia Zen, 5° Fernando Coltro.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – Atletica Casorate, 2a Anna Grasso – CUS Insubria, 3a Martina Gioco – Runners Valbossa.

Sempre bravi i ragazzi dell’organizzazione, che anche quest’anno hanno confezionato un’ottima manifestazione: ci si vede nel 2018 per la 7a edizione della Strac…Caidà!

podio maschile

sabato 29 luglio 2017

Run for AVIS-AIDO - Albizzate

partenza

Come scrivevo la scorsa settimana, sono ormai alcuni giorni che mente e fisico necessitano di staccare un po’ dalle competizioni.
Ieri sera però, dopo due anni di assenza dai calendari podistici, al mio paesello si tornava a disputare la 3a edizione della “Run for AVIS-AIDO” (ex camminata del donatore).
…potevo forse perdermi la gara di casa?!? Certamente no.

Mi concedo il solito riscaldamento pre-gara in compagnia del sempre più in forma Fernando Coltro, col quale fra una chiacchiera e l’altra, ci spariamo un intero giro di perlustrazione del percorso; non che ne avessi bisogno: su queste strade mi alleno ogni santo giorno e dire che  le conosco bene, è un eufemismo!

Ore 20.00, dal Parco Laghetto di Via Carabelli gli oltre 200 atleti presenti al nastro di partenza, aprono ufficialmente le ostilità.
Pronti via, come successo recentemente alla serale di Vinago, è ancora una volta Alberto “il kamikaze” Rossi ad imprimere un ritmo impossibile alla corsa; neanche 200 metri e l’unico che prova a seguirlo è il sottoscritto.
Nel primo chilometro si viaggia costantemente sul filo dei 3’ al km, col portacolori della Podistica Arsaghese che sembra correre come non ci fosse un domani…
…e neanche un secondo chilometro!

ultimo km

Proprio quando comincio ad esser seriamente preoccupato per la velocità impressa alla corsa, ecco che Alberto inizia a perder colpi; allo scoccare del secondo chilometro il suo ritmo cala drasticamente e anche se a mia volta sono piuttosto provato dalla tirata appena fatta, ne approfitto per scavalcarlo e lasciarlo immediatamente sul posto.
Mi ritrovo così al comando in solitaria, ma la parte più dura del tracciato deve ancora arrivare…

Dopo esser transitato dalla piazza del paese, la strada comincia infatti a salire; strappi e falsi piani si alternano fino al quarto chilometro, dove mi aspetta l’asperità probabilmente più impegnativa di tutte.
L’affronto con ancora un discreto vantaggio su chi si trova alle mie spalle, scollino e finalmente posso rifiatare: mancano ancora 500 metri all’arrivo, ma ormai sento il profumo della vittoria.

arrivo

Ultime falcate dove mi permetto di rallentare un filino l’andatura per godermi appieno il finale, ed eccomi sotto lo striscione dell’arrivo dove mi presento in 1a posizione, coprendo i 5km di gara in 16’24”.
Così, dopo la vittoria nelle altre due competizioni podistiche Albizzatesi (la StraCascine e la CorriScuola), da oggi posso annoverare nel mio palmares anche quella nella Run for Avis-Aido: felice.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (16’24”), 2° Fernando Coltro – Runners Valbossa (16’40”), 3° Diego Furia – Atletica San Marco (17’09”), 4° Alberto Rossi (17’18”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (18’12”), 2a Barbara Benatti – Atletica Casorate (18’46”), 3a Marta Lualdi (18’52”), 4a Elena Soffia (20’04”).

Tracciato perfetto, segnato, misurato e presidiato a regola d’arte; buono pasta compreso nel costo d’iscrizione di 4€ (parte del quale devoluto in beneficenza all’associazione “Medici per l’Africa”), ricco ristoro finale e buone premiazioni: complimenti agli organizzatori!

podio maschile

domenica 23 luglio 2017

Giro del Pozzo Piano: on line le foto di Arturo!

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Giro del Pozzo Piano - Grand Prix Montagne Varesine - Vararo

GP montagne varesine

Ieri la tappa serale di Besozzo, ha sancito ufficialmente l’inizio della sosta estiva del Piede d’Oro; la mia testa e le mie gambe però, si erano già prese una vacanza anticipata e di gareggiare proprio non ne volevan sapere…
”Dai!” gli dicevo io “…un ultimo sforzo, poi vi lascio riposare…”.
Ma loro ormai avevan deciso: niente da fare.

Quindi, dopo averle accontentate saltando l’appuntamento con la Camminata di Sant’Anna, stamattina ho deciso di portarle ad ossigenarsi in altura…
Giro del Pozzo Piano a Vararo, corsa in montagna inserita nel calendario del Grand Prix delle Montagne Varesine, gara che conosco abbastanza bene anche se quest’anno il tracciato è stato in parte rivisto rispetto a quello che ricordavo dalle mie passate partecipazioni.

partenza

Ore 9.30, dall’unica strada del piccolo centro abitato di Vararo viene dato il via.
Poche centinaia di metri attraverso il borgo, per poi abbandonare l’asfalto e imboccare il sentiero boschivo che conduce ai piedi della temutissima pietraia che si inerpica fin quasi al Passo del Cuvignone; per me uno dei tratti peggiori…
Maurizio Mora e Matteo Raimondi hanno davvero un altro passo su queste pendenze, e poco alla volta si allontanano; io continuo nella mia via crucis, scivolando sempre più dietro e cedendo ancora un paio di posizioni.

In prossimità dello scollinameto il sentiero si fa meno tecnico ed impegnativo, tanto che riesco a riguadagnare le due posizioni perse nel tratto più impervio.
Sbuchiamo su uno degli ultimi tornanti della strada che sale al Passo del Cuvignone, dove ad attenderci c’è la variante di percorso di cui parlavo in precedenza; niente asfalto, ma immediata svolta a destra nel bosco, prendendo un altro sentiero (sempre in salita), che ci porterà fino al bivio che conduce rispettivamente al Pozzo Piano e al Monte Nudo.

si sale...

Maurizio è decisamente al comando con un buon vantaggio su Matteo, che invece non è poi così distante dal sottoscritto; iniziamo il tratto in discesa che porta al Pozzo Piano, dove finalmente posso far girare un po’ le gambe, tanto che ho la sensazione di recuperare ulteriore terreno su chi mi precede.
Quando però sto cominciando a prenderci gusto, ecco arrivare la “doccia fredda”…
Una brusca svolta a sinistra mi proietta su uno stretto sentierino dalle pendenze che non hanno nulla da invidiare a quelle della pietraia affrontata poco prima.

Le mie velleità di rimonta vengono così smorzate sul nascere.
Ricomincio a salire spingendo con le mani sulle gambe, con la sagoma di Matteo che pian piano torna ad allontanarsi…
Finalmente l’angusto sentierino “da capre”, lascia spazio ad una jeppabile ben più larga e decisamente più corribile; salite e discese si alternano in egual misura, mentre ci troviamo ad attraversare una stupenda pineta con vista mozzafiato sulla vallata sottostante: questo passaggio, vale da solo l’intero “prezzo del biglietto”!!

Ormai non resta che gettarsi in discesa per gli ultimi chilometri che riconducono verso Vararo e verso il traguardo di giornata; mi sento abbastanza bene e spingo ancora con decisione, ma il ritardo accumulato da Maurizio e Matteo è davvero troppo ampio per sperare di poterlo colmare.

arrivo

Mi presento così sotto il gonfiabile dell’arrivo in 3a posizione assoluto, coprendo i circa 10,5km e 500mt di dislivelo positivo/negativo del percorso in 53’02”.
Oggi sono partito senza aspettative particolari o patemi da classifica; unico intento dichiarato, godermi appieno la gara: alla fine obiettivo centrato! Contento.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Maurizio Mora – Atletica Verbano (51’47”), 2° Matteo Raimondi – Atletica Palzola (52’17”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (53’02”), 4° Francesco Piccinelli (54’07”), 5° Stefano Schevenin (55’26”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici – CUS Insubria (58’30”), 2a Elisabetta Di Gregorio – Atletica Verbano (1h00’41”), 3a Lorena Strozzi – Atletica Casorate (1h01’21”), 4a Katia Fornasa  (1h04’58”), 5a Elena Benecchi (1h06’30”).

CLASSIFICA

Per finire, complimenti agli amici dell’Atletica 3V per l’ottima organizzazione!
Percorso che con le ultime modifiche, anche se più impegnativo di quello che conoscevo è diventato anche più bello. Peccato solo sia stato eliminato il tratto dove in passato riuscivo sempre a far valere le mie doti da stradista recuperando terreno sugli specialisti della corsa in montagna…

podio maschile

venerdì 21 luglio 2017

Camminata campestre - Vinago

partenza

Correva l’anno 2007, quando per la prima volta facevo la mia apparizione al Piede d’Oro; a pochi chilometri da casa mia, si correva infatti la mitica “Camminata campestre” di Vinago.
Nonostante non fosse esattamente una delle mie gare preferite, da allora non ho mai mancato una sola edizione, perchè come si dice, la prima gara del Piede d’Oro non si scorda mai…

Il tutto fino a quest’anno, quando ad inizio stagione ho appreso che la corsa non era più inserita nel calendario PSV e molto probabilmente non sarebbe neanche stata organizzata.
Mi ero ormai rassegnato alla spiacevole notizia, quando invece una quindicina di giorni fa gli amici Claudio e Sabina si sono presentati in una delle numerose gare del periodo, armati di un bel malloppo di volantini che reclamizzavano la 41a edizione della “Camminata campestre”, per la prima volta proposta in versione serale.

Neanche a dirlo, ieri sera con oltre un’ora di anticipo sull’orario di partenza, mi aggiravo già nella piccola frazione Mornaghese, con in mano il mio bel pettorale, felice come un bambino in un negozio di giocattoli!

Riscaldamento in compagnia di Fernando Coltro, in perlustrazione del percorso…
…o almeno quella era l’intenzione, dato che dopo un solo chilometro ci eravamo già persi tra i campi della zona!
Dopo qualche difficoltà anche nel riportarci in zona partenza, comunque ampiamente superata tornando sui nostri passi, siamo finalmente pronti per il via ufficiale.

…3, 2, 1, partenza!
Usciamo dall’oratorio e ci dirigiamo verso il centro paese, affrontando un breve tratto in asfalto che assieme a quello che ci aspetta nel finale, sono gli unici dell’intera competizione; nella discesa che conduce verso la zona campestre, vengo letteralmente sverniciato dal duo Alberto Rossi – Fernando Coltro, che sembrano davvero determinati a “vendere cara la pelle”.
Ci addentriamo nel polveroso sterrato che da qui in avanti farà da cornice alla nostra battaglia podistica e poco alla volta provo ad aumentare il ritmo; rimetto quasi subito dietro Coltro, mentre impiego qualche metro in più per rientrare e sopravanzare anche Rossi.

Continuo nella mia azione e mentre ci lasciamo alle spalle il primo chilometro, riesco a scavare un piccolo solco fra me e la coppia immediatamente al mio inseguimento.
Da qui in avanti mi aspetta una cavalcata solitaria, dove grazie al margine di vantaggio che continuo a mantenere su chi mi tallona, pur spingendo sempre con convinzione riesco a gestire al meglio lo sforzo.

ultima salita

Risbuco su asfalto, 200 metri di salitona davvero impegnativa e rieccomi all’interno dell’oratorio.
Chiudo così la gara a braccia alzate, conquistando la vittoria in 17’07” sui circa 5km del tracciato di giornata.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (17’07”), 2° Alberto Rossi – Podistica Arsaghese (17’31”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (17’33”), 4° Sandro Cavallaro, 5° Andrea Basoli.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (19’30”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (19’35”), 3a Barbara Benatti – Atletica Casorate (19’51”), 4a Lorena Strozzi, 5a Antonella Panza.

CLASSIFICA

Complimenti agli organizzatori! Percorso impegnativo ma piacevole, bella la zona di partenza/arrivo, buon ristoro e ricche premiazioni (anche se un pelino troppo lunghe…).
Sicuramente arrivederci all’anno prossimo!

premiazioni maschili

domenica 16 luglio 2017

La corsa di mezza estate - Abbiate Guazzone (Tradate)

19a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Finalmente una mattinata soleggiata ma anche decisamente fresca, ha salutato il consueto appuntamento domenicale col Piede d’Oro, che per l’occasione ha fatto tappa ad Abbiate Guazzone per la 2a edizione della “Corsa di mezza estate”.

Oggi non nascondo di essermi presentato al via piuttosto preoccupato; sia perchè quella che mi aspetta sarà una gara nella gara (la manifestazione odierna è infatti inserita anche nel calendario del ToPdO, la speciale classifica a tempi di cui mi sto contendendo il primato con l’amico Marco Tiozzo), sia perchè so di stare attraversando un periodo in cui non sono esattamente al top, ma soprattutto per il ricordo che conservo dello scorso anno, quando su queste strade maturò una delle prestazioni più sofferte dell’intera stagione…

Come spesso capita, è il colpo di pistola a spazzare via qualsiasi pensiero, positivo o negativo che sia.
Stranamente la partenza non è indiavolata come al solito, o almeno non mi pare esserlo; mi ritrovo da subito al comando, comunque tallonato da tutti i migliori, che oggi sono davvero numerosi…
Neanche un chilometro e attacchiamo la prima salita; mantengo la testa della corsa, anche se alle mie spalle sento scalpitare una mandria imbufalita…

Beppe VS Marco

Abbandoniamo l’asfalto addentrandoci nei boschi, dove ad attenderci c’è già la seconda e più lunga asperità di giornata; sulle rampe sterrate che conducono verso l’Eolo Time, è proprio Marco Tiozzo a cambiare passo e a sferrare il primo vero attacco.
Marco mi guadagna una decina di metri, mentre anche Lhoussaine Oukhrid, Rachid Argoub, Luke Roberts, Nti Ernest Johnson e Nader Rahhal mi affiancano e mi sopravanzano.

Non mollo e poco alla volta riprendo Luke Roberts e Marco Tiozzo, mentre nel frattempo al comando delle operazioni si è portato il quartetto africano composto da Oukhrid, Nader, Argoub e Johnson.
Io e Marco continuiamo la nostra personalissima battaglia alternandoci a fare l’andatura e provando una volta io, una volta lui a piazzare il colpo del ko; i valori però sono estremamente livellati e nessuno dei due riesce ad avere la meglio sull’altro.

Attraversiamo la suggestiva pineta che culmina con uno strappo secco che riporta su asfalto.
Al comando sono rimasti in tre: Oukhrid, Argoub e Johnson, anche se quest’ultimo rimasto vittima di un errore di percorso ha di fatto tagliato una parte di tracciato.
Alle loro spalle un Nader Rahhal in grande spolvero, e poco più dietro io e Tiozzo.

Siamo a circa un chilometro dal traguardo, Marco mi affianca e mi fa i complimenti per la gara, ormai non ci resta che giocarcela in questi ultimi mille metri.
So bene che se arrivo in volata con Marco non ho speranze di spuntarla, così decido di partire davvero lunghissimo, con una progressione che farà saltare o lui o me…

Il rettilineo che conduce verso l’arrivo sembra interminabile, ma ad un tratto sento il respiro di Marco farsi più lontano…
Un metro, due, tre… Marco sta perdendo terreno!
Con le gambe che cominciano ad indurirsi e i muscoli completamente intossicati dall’acido lattico, affronto l’ultima curva e i cento metri conclusivi che mi portano a tagliare il meritato traguardo di giornata.

arrivo

Chiudo così la mia fatica al 5° posto assoluto, coprendo i 10,1km rilevatoi al mio GPS in 37’47” e riuscendo a guadagnare qualche prezioso secondo nei confronti di Tiozzo. Soddisfatto.
Oggi livello decisamente alto, basti dire che l’anno scorso la gara era stata vinta in 37’40”, oggi con quel tempo si arrivava quinti.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid – Caivano Runners (36’59”), 2° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (37’00”), 3° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (37’03”), 4° Rahhal Nader (37’19”), 5° Giuseppe Bollini (37’47”), 6° Marco Tiozzo (37’51”), 7° Luke Roberts (38’09”), 8° Antonio Vasi (38’26”), 9° Daniele Ravelli (38’35”), 10° Sandro Cavallaro (38’50”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (42’24”), 2a Erika Caccamo – Azzurra Garbagnate (43’18”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (46’19”), 4a Elena Soffia (46’34”), 5a Marta Dani (46’46”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Se non posso esimermi dal fare i complimenti all’organizzazione per l’ottimo ristoro finale e le ricche premiazioni, non posso altrettanto fare a meno di valutare in maniera insufficiente la segnalazione e il presidio del percorso, che sono stati causa di alcuni errori che hanno coinvolto più atleti.

Settimana prossima, l’appuntamento col Piede d’Oro è fissato per Sabato sera a Besozzo, dove la classicissima “Camminata di Sant’Anna”, sancirà l’inizio della sosta estiva del circuito di Podismo Sportivo del Varesotto.

La corsa di mezza estate ad Abbiate Guazzone: le foto di Dario Antonini!

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giovedì 13 luglio 2017

CorriArsago - Arsago Seprio

partenza

Se l’appuntamento con la classica garetta domenicale è per me un rituale praticamente irrinunciabile, lo stesso non si può dire per le competizioni serali.
Spesso me le segno sul calendario, per poi finire immancabilmente col saltarle “a piedi pari”…
Non ieri però, quando nonostante una giornatina decisamente pesante e una voglia piuttosto latitante, ho deciso che non sarei mancato all’ottava edizione della “CorriArsago”.

Così armato di una buona dose di determinazione, prima delle 19.00 ero già a destinazione con in mano il pettorale e pronto (più o meno…) per l’ennesima battaglia, resa ancor più ardua dal clima rovente e afoso che ormai da qualche tempo ci sta attanagliando.

Breve riscaldamento prima di infilarmi nel campo sportivo e andare a prendere posto dietro al nastro di partenza; qualche minuto di attesa ed ecco arrivare lo sparo.
Ci riversiamo rapidamente in strada, ma invece di proseguire su asfalto come nelle passate edizioni, veniamo immediatamente indirizzati nel bosco; circa un chilometro di sterrato dove capisco quasi subito di avere le gambe ancora intossicate dalle recenti fatiche domenicali del Piede d’Oro…

1°km

Intanto neanche a dirlo, è super Lhoussaine Oukhrid a prendere il comando della corsa, nella sua scia Stefano Bianco, mentre io mi assesto alle loro spalle in compagnia di Luca Ponti; nel frattempo siamo tornati su asfalto, col tracciato che pur privo di vere e proprie asperità, alterna comunque numerosi cambi di pendenza ad altri brevi tratti di strada sterrata.

Al terzo chilometro Ponti rompe gli indugi e prova a staccarmi: sento di avere ancora qualcosina da dare per tentare di non farlo scappare via, ma la riluttanza ad un ulteriore sofferenza e il pensiero già proiettato all’appuntamento col ToPdO di Domenica prossima, mi fanno desistere dall’intento.

Ancora qualche saliscendi ed eccomi entrare nell’ultimo tratto boschivo, che immette direttamente all’interno del campo da calcio da dove poco prima eravamo partiti e dove è sistemato anche il gonfiabile del traguardo.
Ponti mi precede di una decina di secondi, mentre io concludo la mia fatica al 4° posto, coprendo i 6,33km rilevati al mio GPS in 21’39”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid (19’35”), 2° Stefano Bianco (20’35”), 3° Luca Ponti (21’29”), 4° Giuseppe Bollini (21’39”), 5° Diego Giacomini (22’06”), 6° Alì Ahouate, 7° Stefano Castagna.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (24’22”), 2a Arianna Matli, 3a Cinzia Lischetti, 4a Anna Grasso, 5a Emanuela Fossa.

Complimenti agli amici del G.P. Arsaghese per l’ottima organizzazione!
Io abbastanza soddisfatto, considerando poi il percorso in parte rivisto, che nel complesso mi è sembrato più impegnativo del passato.

premiazioni maschili